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Politica

Berlusconi: stop ai contrasti a mezzo stampa

Di Redazione14 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Berlusconi: stop ai contrasti a mezzo stampa
Silvio Berlusconi e Angelino Alfano

ROMA — “Sulle agenzie di stampa leggo troppe dichiarazioni di troppi esponenti del Pdl. E invito tutti a non proseguire in questa direzione del tutto improduttiva. Le diverse opinioni si debbono confrontare non sulle agenzie di stampa e sui giornali ma attraverso una serena dialettica all’interno dei luoghi delegati del nostro movimento”. Lo afferma il leader del Pdl Silvio Berlusconi.

A stretto giro il commento di Angelino Alfano. “Sono pienamente d’accordo con il presidente Berlusconi. Stop alla alluvione di agenzie per addetti ai lavori. Cambiare luoghi e toni della dialettica del nostro movimento”.

“Certo, abbiamo parlato anche del futuro del nostro movimento politico e al momento opportuno saranno comunicate le decisioni”. Così il ministro dell’Interno Angelino Alfano, segretario del Pdl, a proposito del colloquio avuto con Silvio Berlusconi. “Io comunque quando mi vedo con il presidente Berlusconi solitamente, e ieri ne abbiamo avuto la conferma, mi intendo con lui e ci si capisce bene”, aggiunge Alfano da Villa medicea di Artimino, in provincia di Prato, dove è stato organizzato un convegno degli amministratori locali del Pdl.

“Noi – sottolinea – siamo tutti per l’unità e crediamo che l’unità del nostro movimento politico sia la base su cui costruire il futuro successo del centrodestra in Italia”. “Noi siamo il centrodestra, la sinistra è un’altra cosa e secondo noi non sono cambiati, sono gli stessi” afferma Alfano, per il quale ”il futuro del nostro Paese non è una larga intesa ma una larga vittoria del centrodestra italiano”. E ai giornalisti che gli chiedono un commento sulle presunte dichiarazioni di Berlusconi che avrebbe parlato di ministri “traditori”, il vicepremier risponde: “Mi pare che sia stato già smentito tutto questa mattina”.

Alfano ironizza sulle divisioni interne al partito. “Non sono appassionato di ornitologia e per questo farò di tutto per chiudere in gabbia falchi e colombe. Resteremo uniti – assicura – non ci divideremo. Questa è la nostra scelta: discutere fino a quando non arriveremo all’obiettivo dell’unità. Su tutto ciò c’è il grandissimo impegno di Berlusconi”.

Poi le primarie. “A livello di partito io sono perché ci siano a tutti i livelli e ovunque – spiega -. Chi vince governa e chi perde le primarie resta nel partito”.

Intanto, a tutti Berlusconi va ripetendo che “ora ci penso io, riprendo in mano il partito” e a quel punto basta con le faide interne, basta con l’orrendo spettacolo dei “lealisti” contro i “ministeriali” o viceversa.

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