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Bergamo

Yara, investigatori da un pedofilo rinchiuso in Francia

Di Redazione11 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Preleveranno il dna a un italiano di 50 anni, di Padova, che conosceva la ragazzina di Brembate Sopra

Yara, investigatori da un pedofilo rinchiuso in Francia
Yara Gambirasio

BERGAMO — La caccia al potenziale assassino di Yara Gambirasio si sposta in Francia. Nei prossimi giorni gli investigatori che indagano sull’omicidio della tredicenne di Brembate Sopra partiranno alla volta del paese d’oltralpe per andare a prelevare il codice genetico a un pedofilo di Padova rinchiuso nelle galere francesi.

Tutto è partito dalla segnalazione fatta dalla mamma di una 12enne bergamasca che ha raccontato agli inquirenti di alcuni episodio avvenuti nel 2010. Durante quel periodo, un uomo di 50 anni, tale Lorenzo B. originario di Padova, appunto, aveva tentato più volte di approcciare delle ragazzine nella nostra provincia.

Dal racconto effettuato agli investigatori, pare che l’uomo conoscesse Yara. Anzi, avesse una vera e propria ossessione per la ragazzina di Brembate Sopra, tanto da creare diversi profili Facebook per tentare di avvicinarla.

L’uomo è in cella dallo scorso febbraio in Francia, a Bourges, con l’accusa di pedofilia. Gli agenti della questura di Bergamo lo raggiungeranno nei prossimi giorni per effettuare un prelievo di dna da confrontare con le tracce organiche trovate sui leggins e sugli slip della povera Yara.

Per ora, si apprende da fonti investigative, lo screening già avviato su Facebook ha portato ad una traccia elettronica compatibile: il nome di un cinquantenne di Padova, con vecchi precedenti penali, che corrisponde a quello dato dalla madre della ragazzina.

Gli investigatori italiani sono ora in attesa di riscontri dalle autorità giudiziarie francesi, per appurare se l’uomo di cui si parla sia effettivamente in carcere, e si tratti o meno dello stesso padovano individuato dallo screening sul nominativo. Solo dopo questo riscontro, si apprende dalle stesse fonti, sarebbe possibile procedere con un confronto del dna.

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