iscrizionenewslettergif
Bergamo

Bergamo, il Comune restituisce 80 euro: come ottenerli

Di Redazione9 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Si tratta dell'addizionale sulla Tia. Il contributo elevato in presenza di figlia a carico

Bergamo, il Comune restituisce 80 euro: come ottenerli
Palazzo Frizzoni, sede dell'amministrazione comunale di Bergamo

BERGAMO — Il Comune di Bergamo ha deliberato di stanziare la restituzione di una parte dell’addizionale comunale versata da cittadini che si trovino in particolare difficoltà. Una restituzione partita anni fa su richiesta dei sindacati.

Gli interessati possono presentare domanda, attraverso apposito modulo, dal 1° ottobre e fino al 30 novembre 2013 presso il Servizio tributi del Comune di Bergamo in via Sora n.1. Alla domanda dovrà essere allegata, da parte del richiedente, copia della dichiarazione dei redditi 2013 per l’anno 2012, con riportato l’importo dell’addizionale comunale versata e copia delle ricevute di pagamento Tia per gli anni 2010, 2011, 2012.

Per il 2013 sono state introdotte nuove regole che prevedono importanti innovazioni rispetto al passato. Sulle novità interviene la segreteria dello Spi-Cgil di Bergamo: “Anche quest’anno, come in passato sono previsti 80 euro di restituzione per coloro che versano l’addizionale comunale e che sono in possesso di Isee con valore pari o inferiore a 15.000 euro. Gli 80 euro vengono poi elevati – e questa è una novità – in presenza di figli minori a carico”.

“Per le famiglie con Isee tra i 15.000 e i 19.000 euro da quest’anno è previsto un diverso e variabile contributo. Per godere dei nuovi contributi introdotti per il 2013 è necessario dimostrare di essere residenti a Bergamo da almeno cinque anni” spiega ancora il sindacato. “È necessario anche essere in regola con i pagamenti della TIA (tariffa rifiuti), col canone per gli alloggi comunali e con le tariffe di mensa e trasporto scolastico. Ora, pensiamo sia sicuramente positivo che si mettano a disposizione più risorse e consideriamo l’intenzione di sostenere le famiglie con figli minori a carico sicuramente nobile”.

“Tuttavia, nel caso di figli minori, prevedere una differenza di trattamento fra figli a carico e non, determina alcune contraddizioni. Per fare un esempio concreto, si pensi a una famiglia di 5 persone, composta dal richiedente il contributo, dal coniuge e da tre figli minori a carico, in cui il richiedente abbia uno reddito lordo annuo di 40.000 euro e gli altri componenti del nucleo famigliari siano privi di reddito: il richiedente potrà contare su un rimborso comunale di 140 euro. Nel caso di una seconda famiglia, sempre di 5 persone, composta dal richiedente (con un reddito personale annuo di 10.000 euro), dal coniuge (privo di reddito) e da tre figli minori di cui due non a carico perché percepiscono un reddito annuo (pur piccolo) di 3.000 euro ciascuno, il contributo erogato sarà di 100 euro” continua il sindacato.

“Cioè, a fronte di 40.000 euro di reddito si avrà un contributo di 140 euro, mentre a fronte di un reddito famigliare di 16.000, il contributo sarà di 100 euro. Il nodo sta, dunque, nell’espressione ‘a carico’: l’amministrazione intende fiscalmente a carico? Possibile che per una cifra irrisoria di guadagno annuo di un figlio cali il contributo a chi ha un reddito molto basso? A noi sembra un’ingiustizia. La contraddizione ci pare evidente: con un giusto, oltre che utile, confronto sindacale si sarebbe potuta evitare. Vedremo di rimediare al più presto”.

Denaro all’estero: arrestati due bergamaschi

La Guardia di finanzaBERGAMO -- Ci sono anche due bergamaschi fra i quattro provvedimenti di custodia cautelare, in ...

Confcooperative: workshop sul mercato cinese

Sergio BonettiBERGAMO -- Le opportunità del mercato cinese. E' questo il tema del convegno organizzata da ...