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Politica

Bergamo, CasaPound contesta il ministro Kyenge

Di Redazione9 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bergamo, CasaPound contesta il ministro Kyenge
Uno degli striscioni esposti da CasaPound

BERGAMO — “L’italianità non è burocrazia. No allo Ius Soli”: questo il testo dello striscione che i militanti di CasaPound Italia Lombardia hanno affisso quest’oggi a porta Sant Agostino, a Bergamo, in occasione dell’arrivo in città del Ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge.

“Con questa iniziativa – spiega CasaPound Bergamo – vogliamo ricordare al ministro Kyenge la nostra contrarietà alla cittadinanza basata sullo Ius Soli, concetto proteso alla disintegrazione dell’identità nazionale”.

“Riteniamo che l’unico principio sul quale la cittadinanza debba essere concessa è lo Ius Sanguinis, che riconosce la cittadinanza su criteri oggettivi come il sangue, la filiazione e l’etnia”.

“Ribadiamo – conclude CasaPound – che, qualora le idee del ministro rischino di trovare concreta attuazione, CasaPound Italia darà battaglia per difendere l’identità nazionale, una tradizione e un popolo; un senso di appartenenza che non nasce solo perché si è nati sul suolo italiano; uno spirito avente storia e radici profonde”.

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