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Bergamo

Italcementi: venerdì sciopero e corteo a Bergamo

Di Redazione8 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Italcementi: venerdì sciopero e corteo a Bergamo
Lavoratori in sciopero

BERGAMO — Un presidio davanti alla portineria centrale della sede di via Madonna della neve. E’ questa la modalità scelta dai sindacati per lo sciopero dei lavoratori Italcementi che si terrà venerdì 11 ottobre a Bergamo.

La manifestazione è nazionale. In mattinata, a partire dalle 7.30 arriveranno i pullman lasceranno i lavoratori all’angolo tra via Angelo Maj e via Martiri di Cefalonia per il raduno delle 10,45. Il corteo si muoverà alle 11.00 e percorrerà via Camozzi, Largo Porta Nuova, il Sentierone, via Torquato Tasso, via Contrada dei tre Passi, via Camozzi, per poi ritornare in via Madonna della Neve.

Alle ore 12.15 i manifestanti ricostituiranno il presidio, nel corso del quale sono previsti interventi delle RSU dei vari stabilimenti e le conclusioni dei segretari nazionali di comparto che chiuderanno l’iniziativa intorno alle ore 13.30.

È previsto l’arrivo di delegazioni dai 14 stabilimenti italiani del gruppo, cioè da Calusco, Rezzato, Broni, Colleferro, Matera, Samatzai, Isola delle Femmine, Sarche, Guardiaregia, Scafa, Salerno, Castrovillari, Monselice e Trieste.

La protesta è stata proclamata contro l’intenzione dello storico colosso del cemento di sospendere (per poi cessare) le attività produttive nei siti di Scafa, Monselice e Broni a partire dal mese di gennaio del 2014. La mobilitazione è stata organizzata anche contro la volontà di rivedere gli obiettivi del piano 2015 in funzione dell’andamento del mercato nel periodo di vigenza dell’accordo.

Insieme alla manifestazione nazionale per venerdì 11 è stato proclamato anche uno sciopero di 8 ore. Ma non è finita: lo stato di agitazione del gruppo si articola attraverso il blocco immediato degli straordinari negli stabilimenti maggiormente interessati alla produzione a ciclo completo; il blocco immediato delle attività affidate alle imprese esterne e la riconduzione del lavoro all’interno, consentendo il riassorbimento del maggior numero possibile di addetti; un pacchetto di 16 ore di sciopero di cui 8 proclamate, come già detto, per l’11 ottobre, e le altre 8 ore da effettuarsi entro la fine di questo mese e da gestite a livello territoriale con le Rsu dei singoli stabilimenti.

“Oltre alla solidarietà con i lavoratori dei siti che rischiano di chiudere, a Bergamo si sciopera e si scende in corteo anche per rivendicare corrette relazioni sindacali sia a livello nazionale che di stabilimento basate sul confronto, sulla partecipazione e sul coinvolgimento nella scelta e nella modalità di gestione di strumenti come i trasferimenti e le trasferte di lavoratori, la formazione, la rotazione equa di chi è collocato in Cassa integrazione” hanno spiegato Giuseppe Mancini per la Fenal-Uil, Umberto Giudici per Filca-Cisl e Luciana Fratus per la Fillea-Cgil di Bergamo. “E, ancora, manifesteremo per rivendicare il pagamento dei ratei del premio feriale e il pagamento delle indennità di preavviso: tutte misure che riguardano anche i lavoratori degli stabilimenti della bergamasca”, concludono i sindacalisti.

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