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Politica

Forza Italia, la base con Berlusconi: è ora di reagire

Di Redazione7 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

"Berlusconi lasciato solo da traditori e vigliaccheria". I militanti si autoconvocano

Forza Italia, la base con Berlusconi: è ora di reagire
Silvio Berlusconi

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento da parte dei componenti del club di Forza Italia di Cologno al Serio, indice di quanto sta davvero accadendo nella base del partito. Un messaggio che dovrebbe far riflettere chi, in questo momento, siede nei cardini decisionali del Pdl.

“Noi avvertiamo la gravità della situazione attuale, e siamo perennemente autoconvocati tutti i lunedì sera. Si sta consumando ora dopo ora il tradimento, la vigliaccheria, la paraculaggine; dopo che costoro hanno vegetato per vent’anni all’ombra del Cavaliere. Constatare che la solitudine che sta vivendo un leader, ci riporti indietro di ventun anni, all’allora simile tragedia umana e politica vissuta da un altro leader (appunto B.B.C.); è forse cosa lapalissiana.

Ma la parodia democristiana rappresentata oggi dal “governo alfetta”, si maschera dietro un inganno perpetrato ai danni del popolo sovrano.
Ma noi non vogliamo morire alfettiani. Prima o poi si tornerà a chiedere al popolo sovrano di esprimersi democraticamente attraverso le urne: e
ne vedremo delle belle.

Comunque oggi è tempo di militanza, di impegno costante, di intraprendenza. È tempo di uscire dalle nostre case, di ritrovare il piacere della polis, di dibattere, di discutere, di incazzarsi e di litigare; ma non abbandoniamoci allo sconforto, non chiudiamo nel crogiolo auto frustrante.

Reagiamo, reagiamo anche pesantemente. Alleiamoci, noi, si noi, che viviamo del nostro lavoro (sempre più difficile da creare). Del lavoro delle nostre braccia, del lavoro delle nostre menti, del lavoro dei nostri cuori.

Ne deriva che la prima «santa alleanza» è quella fra i ceti produttivi che vivono del proprio lavoro; contro coloro che tirano a campare, contro colore che sfruttano la pubblica amministrazione ormai decotta, contro quegli imprenditori “idolatrati che hanno esportato in Svizzera miliardate di euro fottendo il fisco e gli azionisti”.

La seconda «santa alleanza» è quella territoriale; difendiamo il nostro territorio, la nostra storia, la nostra appartenenza, non riesumando l’ormai arcaica opzione padanista, ma spronando le tre regioni del nord (Lombardia – Piemonte – Veneto) attraverso una percorribile opzione federalista (vedi la Baviera tedesca, la Catalogna spagnola, il Galles inglese), partendo dalle attuali istituzioni regionali, sottraendole il più
possibile alla piovra centralista che ne drena le risorse economiche.

A noi pare che stiamo vivendo una situazione paradossale, siamo ormai all’inverosimile: basti pensare alle cifre spaventose del debito pubblico che è pari al 51,14% del PIL, ciò significa che su ogni italiano (di qualsiasi età o condizione sociale) grava un debito pari ad 13.350 euro. Per ogni minuto che passa le spese pubbliche aumentano di 1.520.000 euro, le entrare di 1.430.000 euro, i debiti di 90.000 euro. Considerando che una banconota di 100 euro è lunga 147 millimetri, le spese pubbliche del 2012 avrebbero consentito di dare vita ad una striscia di banconote da 100 euro lunga 4,6 volte l’equatore. Cifre giurassiche.

In siffatta situazione ci viene spontaneo affermare che chi froda il fisco e mette via i soldi che il pubblico sperpererebbe senza pietà è un patriota (sic). Non molliamo, dimostriamo di essere pionieri e difendiamo il nostro progetto di “berlusconesimo” che si traduce concretamente in liberalesimo, liberilesimo, libertanesimo”.

Forza Italia
Cologno al Serio

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