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Italia

Barcone carico di immigrati prende fuoco: 110 morti

Di Redazione3 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

E' accaduto vicino all'isola dei Conigli. Fra le vittime 4 bambini. Il Papa: vergogna. Preso uno degli scafisti

Barcone carico di immigrati prende fuoco: 110 morti
Barcone naufraga all'Isola dei Conigli: 94 morti

LAMPEDUSA — “Una vergogna”, l’ha definita papa Francesco. Non c’è miglior modo per descrivere quanto è accaduto nelle acque dell’isola dei Conigli, al largo di Lampedusa, dove un barcone carico di clandestini ha preso fuoco. Centodieci finora i cadaveri recuperati. Fra questi diverse donne e 4 bambini.

Il barcone naufragato trasportava cinquecento persone. E’ affondato a circa mezzo miglio dall’isola dei Conigli. Centocinquantuno le persone tratte in salvo, mentre centinaia mancano ancora all’appello. Uno dei presunti scafisti, un giovane tunisino raccolto tra i superstiti, è stato fermato dalla polizia.

“E’ un’immane tragedia” ha commentato il premier Enrico Letta. “Appena possibile il Governo riferirà in Parlamento sulla tragedia di Lampedusa” si legge in un tweet di Palazzo Chigi. Intanto il vice premier Angelino Alfano è in partenza per Lampedusa per mettere a punto i primi interventi.

“Siamo ormai dinanzi al succedersi di vere e proprie stragi di innocenti, sino alla più sconvolgente questa mattina a Lampedusa, che non si può girare attorno alla necessità assoluta di decisioni e azioni da parte della Comunità internazionale e in primo luogo dell’Unione Europea” dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

“E’ indispensabile stroncare il traffico criminale di esseri umani in cooperazione con i paesi di provenienza dei flussi di emigranti e richiedenti asilo. Sono pertanto indispensabili presidi adeguati lungo le coste da cui partono questi viaggi di disperazione e di morte”.

Fra i corpi senza vita messi sul pontile di Lampedusa, c’era anche una donna creduta morta. I soccorritori invece hanno capito che era viva. La donna, che nel naufragio di Lampedusa aveva ingerito nafta, è stata trasportata in elicottero al Civico di Palermo. “Solo dopo ci siamo accorti che era viva – dice Giuseppe Noto, direttore sanitario dell’Asp 6 -. E’ stata rianimata e trasportata in ospedale”. L’elicottero ha trasportato anche una donna incinta e una bimba siriana arrivata la notte precedente.

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