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Bergamo

Confimi: accordo con i sindacati per contratto nazionale

Di Redazione1 ottobre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Confimi: accordo con i sindacati per contratto nazionale
Il presidente di Confimi Paolo Agnelli

BERGAMO — Accordo raggiunto fra Confimi, l’associazione di imprese nata per volontà dell’imprenditore bergamasco Paolo Agnelli che ne è presidente, e i sindacati sul contratto di lavoro.

Comfimi, nata da una costola di Confapi, sta acquisendo una notevole rappresentatività fra le aziende del territorio bergamasco. A livello nazionale raccoglie qualcosa come 20mila imprese iscritte, aveva spiegato Agnelli a Bergamosera, mentre in Bergamasca le iscrizioni sono oltre cinquecento.

“La Fim Cisl era al tavolo di Unionmeccanica a discutere la piattaforma presentata insieme alla Uilm – spiega il segretario cislino di Bergamo e Sebino Valentino Gervasoni – e sarebbe ancora al tavolo o avrebbe sottoscritto un’ipotesi di accordo se la delegazione di Unionmeccanica sostituita integralmente tra giugno e luglio non avesse effettuato un ribaltone in piena regola, proponendo improvvisamente un’ipotesi d’accordo che non teneva in nessun conto le nostre richieste in piattaforma e che inspiegabilmente la Fiom ha sottoscritto senza battere ciglio”.

“La trattativa Unionmeccanica è preclusa non per nostra scelta e l’opportunità dell’apertura di un’analoga trattativa con Confimi si era già presentata con esplicita richiesta che questa associazione imprenditoriale aveva inoltrato a tutte le organizzazioni sindacali” continua Gervasoni. “Come nostra consuetudine ci confrontiamo con tutte le controparti con l’obiettivo di rappresentare e tutelare i lavoratori e questa coerenza aggiunta ad una seria disponibilità di Confimi a confrontarsi sulle nostre richieste ha portato, come ci capita sempre, alla sottoscrizione di una buona ipotesi di accordo”.

Innovativa anche la modalità negoziale, riconosciuta sia da Fim e Uilm sia dai rappresentanti Confimi. Evitati inutili tatticismi, si è puntato ai risultati che richiederanno un impegno altrettanto coerente nell’applicazione di tutti gli aspetti concordati.

Ecco i contenuti principali dell’accordo raggiunto a favore dei lavoratori.

AUMENTI RETRIBUTIVI: 130,00 € a copertura di 3 anni di vigenza senza nessun slittamento (01.06.2013 – 31.05.2016) – 35€ da settembre 2013 e arretrati per giugno, luglio e agosto, 45€ dal 01.06.2014 e 50€ dal 01.06.2015.

TUTELA PER LA MALATTIA: aumentano complessivamente i periodi retribuiti al 100% e per i periodi con parziale copertura si passa dal 50% all’80 per cento della retribuzione; migliorato il criterio di penalizzazione per le malattie brevi fino a 5 giorni.

CONTRATTAZIONE DI 2° LIVELLO: rinnovato e rafforzato il riconoscimento dei due livelli contrattuali, con la previsione innovativa che lo sviluppo e l’estensione della contrattazione di 2° livello si può realizzare anche attraverso la contrattazione territoriale. Delimitata e circoscritta in questo ambito la facoltà di deroga con l’esplicita esclusione dei minimi retributivi.

WELFARE INTEGRATIVO: per quanto riguarda il welfare contrattuale, è previsto il fondo integrativo pensionistico e il fondo integrativo sanitario ad adesione volontaria.

CONCILIAZIONE: E’ stato concordato un utilizzo dei permessi retribuiti più rispondente alle esigenze dei lavoratori.
E stata definita una nuova normativa sul part time che innalza la percentuale massima di utilizzo e ne definisce le regole, in modo da fornire certezze di utilizzo alle lavoratrici e ai lavoratori e norme più precise alle imprese.

ORARI DI LAVORO: Il regime della flessibilità degli orari, confermando la durata massima di 40 ore ordinarie, consente alle imprese, con accordo a livello aziendale sulle modalità di gestione, di utilizzare fino ad 80 ore annue per far fronte a esigenze produttive nell’ambito di una variazione settimanale degli orari fino a 48 ore, compensate da analoghe riduzioni fino a 32 ore. Se la variazione è invece compresa tra 45 e 35 ore può essere attivato con esame preventivo con le RSU.

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