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Politica

Aumento Iva, Franceschini: non si può fermare

Di Redazione28 settembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Scontro e reciproche accuse fra Pd e Pdl sulle responsabilità del mancato slittamento. Ira di Confcommercio

Aumento Iva, Franceschini: non si può fermare
Dario Franceschini

ROMA — Nonostante la bozza del decreto legge sia pronta, non c’è il tempo per scongiurare l’aumento dell’Iva ad ottobre. Lo sostiene il ministro dei rapporti con il parlamento Dario Franceschini.

“Purtroppo è già così. E’ stata una delle conseguenze di questa scelta sciagurata” di annunciare le dimissioni in massa” ha detto ai microfoni di Sky Tg24. “E’ troppo tardi a questo punto”, ha aggiunto.

“Non c’è tecnicamente quella possibilità di scongiurare l’aumento, neanche se si anticipasse il voto a lunedì”, ha poi precisato ai giornalisti Franceschini. “L’ultimo giorno utile sarebbe stato venerdì scorso e loro lo sapevano” ha precisato.

“Il presidente del Consiglio si è assunto la gravissima responsabilità di non deliberare su provvedimenti economici per evitare l’aumento dell’Iva” ha contrattaccato il capogruppo del Pdl in Senato Renato Schifani. “Il provvedimento era pronto, non è stato adottato per motivazioni politiche”, spiega.

“Ha ragione il presidente Schifani a proporre di anticipare il dibattito sulla fiducia al governo Letta nella sola giornata di lunedì, così da consentire all’esecutivo, se ancora fiduciato dalle Camere, di deliberare il blocco dell’Iva in serata” ha aggiunto il pidiellino Renato Brunetta, capogruppo alla Camera.

“Ma se questa proposta viene già bollata con le dichiarazioni sprezzanti di Zanda, allora emerge la cattiva fede di quella parte del Pd che vuole utilizzare questo delicato passaggio come ritorsione nei confronti del Popolo della Libertà, sulla pelle dei cittadini. Un calcolo meschino da rispedire subito al mittente” ha conluso Brunetta.

Durissima la reazione di Confcommercio. “La crisi ha stremato famiglie e imprese e impone al Governo la responsabilità di scongiurare, anche se i tempi e i margini sono strettissimi, l’aumento dell’Iva, perché questo determinerebbe effetti recessivi e depressivi esiziali per l’economia reale” ha detto il presidente Carlo Sangalli.

Per il presidente di Confcommercio ora “è assolutamente necessario che il Cdm vari entro lunedì sera misure per la stabilizzazione dell’economia e la crescita, a partire dal rinvio dell’aumento dell’Iva e senza ricorrere alla leva fiscale per trovare le risorse”.

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