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Economia

Iva: l’aumento al 22 per cento slitta a gennaio

Di Redazione27 settembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Rifinanziata anche la cassa in deroga. La copertura del mancato aumento dall'acconto Ires e Irap e dalle accise sui carburanti

Iva: l’aumento al 22 per cento slitta a gennaio
L'aumento dell'Iva slitta a gennaio

ROMA — Slitta a gennaio l’aumento dell’Iva. E’ quanto emerge dalla bozza del decreto legge di cui l’agenzia di stampa Ansa ha preso visione.

Si dilatano dunque i tempi per il passaggio dal regime del 21 per cento a quello del 22 per cento. “Prima della fine dell’anno – si legge nella bozza – verranno ridefinite le misure delle aliquote ridotte dell’Iva nonché gli elenchi da assoggettare alle medesime”.

Dal documento emergono altri particolari importanti fra cui il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga. Per la restante parte del 2013 verrà rifinanziata con un’ulteriore somma di 330 milioni di euro da ripartirsi tra le regioni.

Secondo quanto contenuto dalla bozza le coperture per il mancato rialzo dell’Iva a ottobre arriveranno dall’aumento dell’acconto dell’Ires (al 103 per cento) e dell’Irap per il 2013, oltre che dall’incremento delle accise sui carburanti per 2 centesimi al litro fino a dicembre 2013, e poi fino al 15 febbraio 2015 di 2,5 cent al litro.

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