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Croce Rossa: convegno sulla Siria a Caravaggio

Di Redazione27 settembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Croce Rossa: convegno sulla Siria a Caravaggio
Il professor Barra con i partecipanti al convegno

CARAVAGGIO — Il comitato di Caravaggio della Croce Rossa organizza per il prossimo 28 settembre un convengo sulle tamatiche del diritto e della cooperazione internazionale, con particolare riguardo alla crisi Siriana.

L’assise si terrà al Centro Congressi “Hotel Verri” in via Beata Vergine, 4 a Misano di Gerra d’adda dalle 9,00 alle 16,30.

Il convegno è aperto a tutti. Il titolo è significativo: “Il Terzo Combattente: 150 di Storia del CICR al servizio dell’Umanità”. L’ampiezza delle adesioni alla manifestazione, ben più numerose di quelle già significative delle precedenti edizioni, dimostra la preoccupazione crescente con la quale ovunque si assiste al dilagare di conflitti armati e di missioni cosiddette “di pace”, siano esse avallate o meno dalle norme dei diritto Internazionale, legate formalmente a motivi umanitari e spesso utilizzate al fine di destabilizzare i già precari equilibri in zone calde del mondo, comunque capaci di innescare situazioni di caos e violazione dei diritti umani che talvolta non sono state previste o adeguatamente affrontate.

“Se è vero che il fenomeno da che mondo è mondo è sempre esistito – spiega il presidente della Croce Rossa di Caravaggio Gianfranco Donati – essendo spesso legato al concetto che la guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi, come esseri umani non possiamo comunque accettare questo tipo di ragionamento. Con questa asserzione Von Clausewitz affermava che in una comunità la politica, e quindi l’azione di governo, sono gerarchicamente superiori alla guerra e la utilizzano come strumento per i propri scopi. Un progetto bellico non è realizzabile se non sussiste una comunità politica, per quanto primordiale, che lo decide”.

“La diffusione ormai planetaria di conflitti armati, spesso denominati operazioni di Peacekeeping o Peace Enforcing, la capacità delle organizzazioni internazionali e delle organizzazioni non governative di intervenire anche se limitatamente, per aiutare le popolazioni vittime di queste situazioni, le conseguenze sullo sviluppo dei singoli stati, la mole impressionante di sofferenza, di disperazione e di morte che a tali fenomeni si accompagnano, sono tutte condizioni di fronte alle quali il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa non può rimanere estraneo o insensibile” continua Donati.

Di queste tematiche tratteranno Tullio Scovazzi dell’Università di Milano-Bicocca e il Massimo Barra, presidente della Commissione permanente della Croce Rossa e Meezzaluna Rossa di Ginevra, nonché Paolo Vanni (Università di Firenze), Christian Ponti (Università degli Studi di Milano), Fabrizio Coticchia (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Fabio Strazzedi di Amnesty International e Maria Grazia Baccolo, ostruttore della CRI.

“Il rispetto dei principi fondamentali ed in particolare del primo e più importante, quello di umanità – spiega Barra – ci impongono di intervenire per alleggerire ovunque nel mondo le sofferenze umane, comunque esse si siano prodotte, non solo in tempi di guerra o a seguito di una catastrofe naturale”. Il Convegno che avrà luogo a Caravaggio il 28 settembre p.v. deve permetterci di fare il punto sul coinvolgimento e sull’impegno della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa a livello planetario nei diversi aspetti preventivi, giuridici e umanitari del preoccupante dilagare di questi conflitti”.

La Croce Rossa, che quest’anno celebra il 150° Anniversario di Fondazione, può vantare di essere stata fra le prime istituzioni al mondo a segnalare il dramma umanitario dei conflitti armati e attore principale nel redigere le convenzioni di Ginevra per la protezione dei feriti, dei prigionieri e delle vittime delle guerre; può vantare numerose realizzazioni assistenziali in varie parti del mondo; può vantare anche il grande potenziale preventivo del suo movimento giovanile forte di milioni di soci.

“Se i partecipanti torneranno casa coscienti che la guerra è sempre fonte di sofferenze, con questa convinzione e con qualche idea pratica, frutto dello scambio di conoscenze, esperienze ed opinioni di questi giorni, il Convegno di Caravaggio avrà ottenuto il suo scopo ed il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa avrà reso un ulteriore servizio all’umanità” conclude.

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