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Pemco, accordo raggiunto: salvi 27 posti di lavoro

Di Redazione26 settembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pemco, accordo raggiunto: salvi 27 posti di lavoro
La bandiera dalla Cgil

FILAGO — Per ventisette lavoratori su un organico di sessanta il posto di lavoro è salvo. Continueranno a lavorare anche dopo il 1° ottobre nello stesso stabilimento chimico di Filago dove oggi si trova la Pemco Emails, l’azienda specializzata nella produzione di smalti per l’industria di automotive e arredamento che nel dicembre 2012 era stata ammessa alla procedura di Concordato preventivo.

Ieri sera, dopo una trattativa sofferta, è stato siglato un accordo sindacale tra Filctem-Cgil, Femca-Cisl, RSU, commissario liquidatore e con la Psp Italy srl a cui il Tribunale ha assegnato temporaneamente, tramite asta, l’affitto di ramo di azienda.

La Psp è una società costituita nel 2012, da principio di proprietà della stessa Pemco emails. Poi, il 1° agosto scorso, l’intera multinazionale, PSP compresa, è stata acquisita dall’americana Prince Minerals, a sua volta posseduta da un fondo di investimento. L’affitto di ramo d’azienda, di cui già si parlava nel settembre del 2012 (coinvolgendo solo 15 lavoratori), era stato subordinato dal Tribunale al raggiungimento di un accordo coi sindacati, siglato, appunto, ieri sera.

“La Psp si è aggiudicata l’asta per due anni impegnandosi a rilevare il ramo d’azienda Vitromail e ventisei (poi saliti a ventisette) lavoratori dei sessanta oggi in forza” commenta Valentina Cappelletti, segretario generale provinciale della Filtcem-Cgil.

“Raggiungere l’intesa è stato molto difficile dal punto di vista tecnico ma anche da quello umano: è stato un accordo molto sofferto per i lavoratori. L’aspetto positivo dell’acquisizione consiste principalmente nel fatto che il soggetto che è subentrato ha la liquidità necessaria per sostenere immediatamente la continuità del ciclo produttivo e per investire in ricerca e sviluppo. Altro elemento che ha permesso di aumentare il numero dei lavoratori che resteranno al loro posto è stata la decisione di PSP di mantenere una parte della vecchia attività di ‘fusione delle fritte’ a Filago, mentre all’inizio sembrava che quella lavorazione potesse essere spostata in Belgio. Per i lavoratori non coinvolti dall’affitto di ramo d’azienda c’è la cassa straordinaria fino al 26 dicembre, dopodiché saranno messi in mobilità. Psp ha riconosciuto loro un diritto di prelazione per tre anni a fronte di future ipotetiche nuove assunzioni” conclude Cappelletti.

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