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Treviglio

Legambiente, discarica amianto: la falda può raggiungerla

Di Redazione17 settembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Legambiente, discarica amianto: la falda può raggiungerla
La ex cava Vailata di Treviglio

TREVIGLIO — “Ad inizio Giugno 2013 il Comune di Treviglio ha presentato una perizia che ha dimostrato che la quota massima di risalita della falda acquifera è stata sottostimata; dunque l’acqua potrebbe spingersi fino al livello dell’eventuale discarica di cemento amianto”. Lo sostiene il presidente di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine che ieri ha incontrato l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Terzi, alla quale ha rinnovato l’invito a fermare il progetto di una discarica di cemento amianto nella zona dell’ex cava Vailata a Treviglio.

Il documento presentato all’assessore, oltre a ipotizzare che l’acqua potrebbe spingersi fino a livello della discarica, spiega anche che “abbiamo denunciato, attraverso il Circolo Bassa Bergamasca di Legambiente, che negli studi idro-geologici non si tiene conto degli effetti dei prelievi d’acqua di falda nei cantieri Brebemi, posti immediatamente a valle. Questo dato è stato poi fatto proprio anche dal Comune di Treviglio in sede di Conferenza dei Servizi”.

Inoltre, continua Legambiente, “il Comitato tutela ambiente di Treviglio ha presentato, a fine Agosto 2013, un documento di mappatura del sito di cava con l’indicazione dei conferimenti di rifiuti sospetti avvenuti nel passato. Anche tale documento è stato fatto proprio dal Comune e proprio in questi giorni si stanno effettuando i carotaggi di verifica”.

“A giugno – continua Di Simine – contemporaneamente alla presentazione della perizia idrogeologica, il Comune ha avanzato la richiesta d’annullamento del decreto con il quale, lo scorso Luglio 2012, la Regione Lombardia aveva espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale per realizzare la discarica di cemento-amianto nella cava ex-Vailata”.

“E’ di questi giorni la bocciatura del sito di Sedrina dove era progettata una discarica d’amianto, con motivazioni che sono sostanzialmente equivalenti a quelle che hanno portato invece ad un parere interlocutorio positivo per Treviglio. Aggiungiamo che molti degli esperti coinvolti nell’autorizzazione della discarica d’amianto di cappella Cantone, giocano adesso un ruolo tecnico importante nell’iter d’autorizzazione per parte della società proponente la discarica della Vailata”.

“Siamo pertanto a chiedere un suo preciso intervento istituzionale” conclude Legambiente.

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