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Politica

Pd, Renzi conquista Genova e sfida Letta

Di Redazione2 settembre 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Matteo Renzi

Matteo Renzi

GENOVA — Il giorno della consacrazione. Matteo Renzi conquista la festa nazionale del Pd, a Genova, e di fatto annuncia la sua candidatura alla leadership del Pd.

“Ci sto facendo un pensierino, io sono disponibile ma mi devono votare gli elettori”, è la chiamata al popolo dem del sindaco di Firenze che parla di “rivoluzione radicale” nella società e nel partito.

Due giorni dopo l’inaugurazione della festa da parte del premier Enrico Letta, Renzi affronta la stessa platea con una sala stracolma. Come già durante le primarie, il rottamatore si prepara alla prossima battaglia in solitaria: “A Bersani faccio presente che alle primarie ho preso i voti per le mie idee, alcune giuste altre sbagliate, e non per la corrente. E dopo non ho chiesto spazi”.

Ma la guerra a “un partito chiuso in se stesso e nella paura” comincerà se “Epifani di decide a fissare la data e le regole”. E’ un cambio di mentalità culturale quello che il rottamatore punta a fare dentro il Pd: “Basta con la rassegnazione e il conservatorismo, la politica è una cosa bella se dà speranza e fiducia”.

E coniugando la parola sinistra, al presente elenca le opere realizzate a Firenze, e per il domani coniuga ricette liberali (“investire sul lavoro che non è tutelare i soliti ma dare mano a chi lo perde”) e una sana realpolitik: “Dobbiamo vincere, di una sinistra che perde le elezioni non so che farmene”.

Poi la stoccata a Letta: “Noi siamo generosi – ironizza – abbiamo realizzato l’unica promessa elettorale di Berlusconi mantenuta. Ma ora che sull’Imu l’hanno vinta loro vogliamo portare proposte serie su semplificazione, giustizia sociale e legge elettorale. Portiamo le nostre idee al governo”.

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