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Bergamo

Aeroporto: lo stop ai voli notturni preoccupa i sindacati

Di Redazione26 luglio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'aeroporto di Orio al Serio

L’aeroporto di Orio al Serio

BERGAMO — E’ il dilemma che affligge Bergamo da anni, almeno in certe parti della città. Meglio l’economia o la salute dei cittadini? Se lo sono chiesti anche i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza che hanno optato per i secondi, approvando un ordine del giorno che impone la sospensione dei voli notturni dell’aeroporto di Orio al Serio dalle 23 alle 7 del mattino.

Lo stop ai voli però preoccupa il sindacato che teme ripercussioni sui posti di lavoro nelle aziende che effettuano spedizioni cargo. Il segretario della Filt Cgil di Bergamo Luca Stanzone ha detto che “di notte volano gli aerei che trasportano merci e le due società impiegate sono la Dkl e l’Ups. L’ordine del giorno chiede al Comune di impegnarsi, affinché siano sospesi i voli dalle 23 alle 7 del mattino. Se questo venisse accolto il lavoro verrebbe sospeso e le società cercherebbero altre destinazioni”.

Tutto nasce dalla bocciatura, da parte del Tar, del piano di insonorizzazione della zona aeroportuale di Orio al Serio e il problema è rimbalzato in consiglio comunale. “Se dal punto di vista del rumore la richiesta della sospensione sarebbe logica, potrebbe rivelarsi disastrosa per le persone che lì lavorano di notte” continua il sindacalista.

“Mi sembra che non ci siano le condizioni che ciò si traduca in realtà. Di questi temi, legati all’inquinamento acustico si parla da tempo. E’ necessario comunque trovare un equilibrio tra la qualità della vita dei cittadini e le condizioni di lavoro di chi opera in aeroporto”.

Una marcia indietro del consiglio comunale pare al momento esclusa. “Io spero che l’autonomia della società, nelle sue decisioni di strategia aziendale, vada nella direzione di tutela dell’attività e dell’occupazione, di conferma del piano industriale e di necessaria tutela delle condizioni di vita di chi abita a ridosso dell’aeroporto. L’aeroporto di Bergamo deve continuare a poter essere un’eccellenza italiana nel trasporto delle merci e dei passeggeri. Ci aspettiamo invece che le istituzioni chiariscano le loro posizioni sulle notizie apparse sui giornali, che vorrebbero Provincia e Comune interessati alle quote di proprietà al Fondo F2i”.

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