iscrizionenewslettergif
Politica

Pdl-Lega: battaglia all’ombra di Uniacque

Di Redazione24 luglio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il coordinatore provinciale del Pdl Angelo Capelli

Il coordinatore provinciale del Pdl Angelo Capelli

BERGAMO — Sarà certamente un consiglio d’amministrazione teso il prossimo di Uniacque, la società di gestione delle acque della provincia di Bergamo. C’è maretta fra i sindaci che siedono nel cda che dovrà approvare il bilancio della società.

La riunione si terrà oggi, 24 luglio 2013, alle 17, alla Fiera di via Lunga. Qui l’assemblea degli azionisti sarà chiamati a deliberare l’approvazione o meno del bilancio della società al 31 dicembre 2012.

Il documento di bilancio è pronto. Parla di un “utile d’esercizio di 2,7 milioni di euro, dopo aver effettuato ammortamenti e svalutazioni per 3,4 milioni, ed imputato al conto economico imposte di competenza dell’esercizio per 2,4 milioni ed imposte anticipate per 239mila euro, al netto degli utilizzi dell’esercizio”.

“Il consiglio di amministrazione – si legge – ha proseguito nell’azione informativa verso gli azionisti circa la presenza di elementi di criticità strutturale nel progetto industriale originario, il Piano d’ambito, non evidenziati e rilevati in passato, ma che hanno generato forti elementi di squilibrio e debolezza nella posizione patrimoniale e finanziaria della società, con il rischio di comprometterne la mission sul territorio nell’ambito del servizio affidatole in gestione”. Una situazione che, peraltro, il presidente della società Gianni D’Aloia aveva già evidenziato più volte pubblicamente, trovando più di un’obiezione da parte dei Comuni, azionisti di Uniaqcque.

La vera battaglia si giocherà dunque, una volta di più, sul terreno della politica. Nelle segrete stanze le acque sono decisamente agitate. Si susseguono gli incontri e, da quanto trapelato finora, è possibile che nella riunione del cda ci siano sorprese. Il Pdl in questo momento non è compatto nella difesa del “suo” uomo D’Aloia. E, nella singolare logica che regola il partito, si capisce: l’avvocato è stato espresso da una maggioranza pidiellina, quella di Saffioti, che oggi non c’è più.

Nei giorni scorsi il coordinatore provinciale del Pdl Angelo Capelli ha riunito i suoi sindaci per analizzare la situazione. La linea D’Aloia non piace e in molti avrebbero suggerito a Capelli una scelta di “discontinuità”. I nomi alternativi si sprecano. Ma, qualora fosse, è possibile che il coordinatore possa sostenere la candidatura di uno dei fedelissimi che gli hanno tirato la volata al congresso provinciale e che da tempo scalpitano per emergere.

Il bersaglio grosso dal punto di vista politico, tuttavia, potrebbe essere un altro. Mettere in discussione la linea del presidente D’Aloia significa, implicitamente, tentare di affossare l’amministratore delegato Antonio Pezzotta, manager espressione dalla Provincia di Ettore Pirovano. Il che significa aprire un fronte di scontro fra Pdl e Lega sulla rampa di lancio delle elezioni amministrative 2014.

Berlusconi annuncia: a settembre torniamo a Forza Italia

Silvio Berlusconi, ritorno a Forza Italia ROMA -- "Abbiamo deciso di tornare a Forza Italia". Lo ha annunciato ufficialmente Silvio Berlusconi ...

Grillo: non c’è volontà politica di eliminare gli sprechi

Beppe Grillo ROMA -- "Non c'è la volontà politica di eliminare gli sprechi in questo paese". Lo ...