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Bimbi morti nel Bresciano: ipotesi avvelenamento

Di Redazione18 luglio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La terribile vicenda di Ona San Pietro in Valcamonica

La terribile vicenda di Ona San Pietro in Valcamonica

BERGAMO — Non ci sarebbero tracce di fumo nei polmoni dei due fratellini di 9 e 12 anni morti carbonizzati nell’incendio della casa del padre a Ona San Pietro, in Vallecamonica, nel Bresciano, a pochi chilometri dal confine con la provincia di Bergamo. Lo dice l’autopsia effettuata sui corpi dei due piccoli, su ordine della Procura.

Andrea e Davide Iacovone sarebbero dunque morti prima che divampasse l’incendio della loro abitazione, in cui è rimasto ustionato sull’85 per cento del corpo anche il padre.

Secondo i risultati dell’esame autoptico sui corpi dei due bambini non ci sono segni di violenze. Prende corpo l’ipotesi dell’avvelenamento.

Intanto Pasquale Iacovone, il padre, resta ricoverato in terapia intensiva. L’uomo era stato più volte denunciato dalla moglie per stalking e aveva manifestato voglia di vendetta nei confronti della donna.

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