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Esteri

Data per morta, donna si risveglia prima dell’espianto

Di Redazione10 luglio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una sala operatoria

Una sala operatoria

SYRACUSE, Usa — Ha dell’incredibile la vicenda accaduta a Syracuse, negli Stati Uniti. Una donna che aveva ingerito farmaci in grande quantità è stata data per morta. Ma poco prima dell’espianto degli organi si è risvegliata facendo rimanere di sasso i medici. La poveretta si è poi suicidata sedici mesi dopo.

Protagonista della vicenda riportata dal New York Post, Colleen Burns ritenuta morta per un’overdose di farmaci dai medici del St. Joseph’s Hospital Health Center.

La donna, 41 anni e madre di tre figli, era sul lettino operatorio quando ha aperto gli occhi. Dopo lo choc, i medici hanno gridato al miracolo. La donna è stata dimessa dall’ospedale due settimane più tardi. La famiglia ha citato in giudizio l’ospedale, mentre il Dipartimento della salute lo ha multato per 6000 dollari, ritenendo inadeguate le procedure di sicurezza adottate.

L’overdose di farmaci aveva provocato un coma profondo nella donna. I medici ritenevano che avesse subito danni irreversibili al cervello tali da procedere all’espianto degli organi. Non era così.

La poveretta si è uccisa nel gennaio del 2011 a causa di una profonda depressione che aveva portato già all’overdose di medicinali.

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