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Cai e Cas: incontro ad alta quota

Di Redazione10 luglio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il rifugio Capanna Campo Tencia, in Canton Ticino

Il rifugio Capanna Campo Tencia, in Canton Ticino

BERGAMO — Una stretta di mano in quota tra i presidenti del Club alpino italiano e di quello svizzero nel segno della montagna che unisce. E’ l’incontro che si terrà sabato 13 luglio Umberto Martini del Cai e Françoise Jaquet del corrispondente elvetico Cas alla Capanna Campo Tencia, rifugio situato a 2.140 metri in Val Leventina, nel Canton Ticino.

Entrambi i sodalizi celebrano quest’anno il 150° anniversario di fondazione, essendo nati entrambi nel 1.863, il 19 aprile il Cas e il 23 ottobre il Cai. L’incontro alla Capanna sarà l’occasione per celebrare insieme le due importanti ricorrenze in un meeting che vuole essere informale, ma di grande significato simbolico.

L’obiettivo è infatti quello di favorire scambi culturali sempre più ravvicinati tra i due club, nell’esclusivo interesse delle Alpi di entrambi i Paesi. “Dopo aver partecipato all’assemblea del Cas che ha celebrato il loro anniversario ad Interlaken lo scorso 15 giugno, incontreremo i nostri amici svizzeri in montagna”, ha dichiarato il Presidente generale del Cai Umberto Martini. “Vogliamo rafforzare questo storico legame che, come recita il loro slogan celebrativo, va oltre l’alpinismo e comprende la cultura, i rapporti e gli scambi tra i nostri due Paesi in nome della montagna che unisce”.

La delegazione italiana sarà composta, oltre che da Martini, dal direttore Andreina Maggiore, dall’alpinista Silvio “Gnaro” Mondinelli – il secondo italiano ad aver scalato tutti gli 8.000 senza ausilio di ossigeno – dal presidente della Commissione medica lombarda del Cai Luigi Festi – che dirige il Master Internazionale di 2° livello in Medicina di Montagna – e dal Consigliere Lorenzo Maritan.

Per il Cas, oltre alla Jaquet, interverranno il past president Frank-Urs Muller e l’alpinista elvetico Ueli Steck, in questo momento il più celebre della Svizzera, reduce dalla recente aggressione subita in Nepal dagli sherpa in compagnia di Simone Moro. Faranno gli onori di casa i rappresentanti del Cas Ticino: la vicepresidente Simona Salzborn e l’himalaysta degli anni ’80 Romolo Nottaris.

I rappresentanti del Club alpino italiano saliranno al rifugio in mattinata da Dalpe, località della Val Leventina, per partecipare alla cerimonia prevista per le ore 12. I rappresentanti del Cas Ticino consegneranno al presidente Martini una targa celebrativa del comune anniversario.

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