iscrizionenewslettergif
Storia

Bergamo scomparsa: prima del Comune, la cattedrale di S.Vincenzo

Di Redazione10 luglio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Tracce dell'antica cattedrale

Tracce dell’antica cattedrale

Era noto che la cattedrale di San Vincenzo sorgeva sul luogo dell’attuale duomo intitolato a Sant’Alessandro. Ma gli scavi condotti dalla Sovrintendenza tra il 2004 e il 2012 hanno riservato non poche sorprese.

Le dimensioni, corrispondenti a quelle attuali con l’esclusione di una parte del presbiterio, ne facevano un edificio imponente. Anche la datazione al V secolo è anteriore a quella tradizionalmente accettata. Non quindi la chiesa modesta di età probabilmente longobarda, come si credeva, ma una Cattedrale solenne in un’epoca in cui la cristianizzazione dell’Italia settentrionale era ancora in corso.

La costruzione della chiesa proprio al centro della città comportò la demolizione di due “domus” romane e di una strada. Ne rimangono resti visibili nel Museo della Cattedrale, allestito nel sottosuolo sul luogo stesso degli scavi.

L’ingresso alla chiesa era preceduto da un nartece, un atrio dove sostavano i catecumeni che non avevano accesso allo spazio sacro. In loco, nella pavimentazione dell’attuale ingresso del museo, sono ancora visibili le grandi lastre di marmo. E qui attendevano anche i pubblici peccatori che avevano già scontato le penitenze inflitte. La loro riammissione aveva luogo il giovedì Santo nella Cattedrale con una solenne funzione alla presenza dal vescovo e dei canonici dei due “capitoli”.

L’interno, a pianta rettangolare con un’abside semicircolare, era diviso in tre navate da due colonnati. Una ristrutturazione attuata tra l’XI e il XII secolo probabilmente sviluppò l’edificio in altezza e per motivi strutturali sostituì una colonna ogni tre con un grosso pilastro cruciforme. Ma la parte più interessante dell’edificio i cui resti oggi sono per il visitatore un’affascinante sorpresa, era costituita dall’iconostasi, cioè da quella struttura muraria che divideva lo spazio destinato ai fedeli da quello riservato ai servizi liturgici e utilizzato dai religiosi.

Rialzato di due gradini rispetto al piano dell’aula, era costituito da una transenna marmorea con riquadri ad embrici alternati a sezioni rettangolari, decorate da fiori stilizzati. Il muro laterizio soprastante era diviso in arcate all’interno delle quali erano affrescate solenni immagini di santi. L’utilizzo dell’iconostasi muraria, che risale sicuramente alla ristrutturazione citata, era frequente negli edifici sacri conventuali o canonicali, ma ne rimangono pochissimi esempi. I resti ritrovati all’interno dell’antica cattedrale assumono quindi il valore di una rara e suggestiva testimonianza storica.

Dobbiamo immaginare nel presbiterio le solenni celebrazioni officiate dal vescovo e dai canonici, magari rivestiti dei sontuosi paramenti, di cui il museo conserva alcuni esemplari. Nell’aula invece i fedeli esclusi dalla partecipazione visiva alle sacre cerimonie, ne ascoltavano il rituale. I santi dai brillanti colori raffigurati sull’iconostasi mediavano il loro rapporto con la divinità.

Si evidenzia la ieratica immagine di Sant’Anna Metterza con la Madonna che tiene fra le braccia il Bambino, affiancata dalle piccolissime figure di due devoti. Al di sopra, sicuramente coeva, rimane la parte inferiore di una Crocifissione. Sono visibili solo i piedi inchiodati di Cristo. La figura della Vergine introduceva al mistero dell’Incarnazione e della Salvazione.

Ma possiamo anche immaginare un’aula affollata di cittadini per l’adunanza dell’assemblea del Comune. Vedremo nel prossimo incontro come chiesa e canonica fossero utilizzate anche per usi profani.

Andreina Franco Loiri

Leggi le altre puntate di Bergamo scomparsa
Bergamo scomparsa: la bibliografia

Bergamo scomparsa: prima del Comune, le lotte fra i canonici

I resti della cattedrale di San Vincenzo sotto l'attuale duomo, in Città Alta Nell’incontro precedente abbiamo fatto conoscenza con personaggi che ricoprivano cariche di notevole rilievo nella gerarchia ...

Bergamo scomparsa: la cattedrale di S.Vincenzo (2)

L'ingresso dell'antica canonica in via Mario Lupo Abbiamo esaminato nella puntata precedente l’insieme degli scavi che hanno riportato alla luce l’antica cattedrale ...