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Politica

Regione: Ambrosoli accusa e Maroni se ne va

Di Redazione9 luglio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Dopo le accuse di Ambrosoli, Maroni si alza e esce dall'aula

Dopo le accuse di Ambrosoli, Maroni si alza e esce dall’aula

MILANO — Di stare a sentire le accuse di Ambrosoli proprio non ne poteva più. E allora il presidente della Regione Roberto Maroni si è alzato e se n’è andato dall’aula. E’ accaduto questa mattina in consiglio regionale.

In discussione c’era il Programma di sviluppo della Lombardia, ovvero le linee guida della nuova legislatura. Il coordinatore del centrosinistra Umberto Ambrosoli, in un lungo discorso, ha criticato il presunto “immobilismo” della giunta di Roberto Maroni, peraltro in sella alla Regione da soli quattro mesi.

“Fino ad oggi abbiamo fatto interventi di mera manutenzione legislativa. Nel programma di legislatura presentato dalla Giunta Maroni non è contenuta alcuna visione politico-strategica, mentre c’è immobilismo verso la crisi economica”, partiva lancia in resta Ambrosoli.

Poi l’accusa di “continuità” con la giunta Formigoni. “A noi pareva, e credo anche gli elettori che l’hanno votata – ha detto Ambrosoli rivolgendosi a Maroni – che la necessità di una discontinuità, di un cambio di rotta fosse auspicato e necessario. Ma ad oggi non ve ne è alcuna traccia”. Al che il governatore, visibilmente spazientito, si è alzato gesticolando e stizzito ha lasciato l’aula.

“Ambrosoli non mi ha annoiato, mi ha insultato” ha spiegato Maroni ai giornalisti che lo hanno inseguito fuori dall’aula.

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