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Esteri

Disastro Boeing: l’aereo scendeva troppo lento

Di Redazione9 luglio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'aereo della Asiana Airlines dopo lo schianto

L’aereo della Asiana Airlines dopo lo schianto

SAN FRANCISCO, Usa — L’aereo non aveva sufficiente velocità di discesa. E’ quanto sostengono i dati registrati dalle scatole nere del Boeing 777 della Asiana che domenica si è schiantato al suolo durante l’atterraggio all’aeroporto di San Francisco provocando la morte di due persone e il ferimento di un’altra cinquantina.

Ieri le rivelazioni che il pilota dell’aereo aveva solo 43 ore di volo sul quel tipo di aereo e con un Boeing 777 non era mai atterrato a San Francisco.

Nel frattempo la National Transportation Safety Board (Ntsb), l’ente americano che si occupa di sicurezza dei voli, ha cominciato ad analizzare i dati tecnici dei registratori di volo. Ebbene, l’aereo poco prima dello schianto viaggiava a soli 103 nodi, molto al di sotto della velocità di riferimento in quel momento, che doveva essere almeno di 137 nodi.

Gli investigatori federali hanno spiegato che, secondo quanto risulta dalle registrazioni, i piloti hanno staccato il pilota automatico 82 secondi prima dell’impatto. Tre secondi prima dello schianto la velocità registrata era di 103 nodi contro i 137 richiesti.

Inoltre, i dati registrati dai radar, diversamente da quanto sostenuto da alcune testimonianze dei passeggeri, non indicano affatto una discesa rapida del velivolo, bensì un rateo di discesa troppo lento negli ultimi secondi, che poi alla fine ha portato all’impatto con il suolo.

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