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Politica

Italia Futura si chiama fuori: strappo coi partiti

Di Redazione4 luglio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Luca Cordero di Montezemolo, presidente onorario di Italia Futura

Luca Cordero di Montezemolo, presidente onorario di Italia Futura

ROMA — Italia Futura volta pagina. L’associazione fondata da Luca di Montezemolo torna alle origini e si smarca dall’attuale scena politica italiana.

“Più collegialità e un rapporto più intenso con il territorio segna il ritorno all’origine di pensatoio al servizio dell’agenda del Paese, fuori dai partiti ma dentro alla politica” recita un comunicato stampa.

La decisione è stata presa oggi dal nuovo consiglio direttivo, al quale hanno partecipato i vertici regionali e i responsabili tematici. “L’associazione si smarca dal ruolo di corrente partitica nel quale la confusione politica di questi mesi l’ha relegata, per assumere l’identità di una forza capace di offrire ricette in grado di far superare all’Italia il difficile momento economico e sociale”.

“Ricette i cui ingredienti non possono che essere parole chiave come merito, concorrenza, innovazione, etica pubblica e solidarietà” continua il comunicato.

“Le forze politiche puntano solo a rinviare le decisioni, senza affrontare i problemi reali – spiega il presidente di Italia Futura Nicola Rossi -. Dopo il risultato delle elezioni, forse era giusto attendere. Ma c’è un punto oltre il quale il senso di responsabilità rischia di sfiorare pericolosamente l’incoscienza”.

Rossi sottolinea l’urgenza di definire un’agenda politica che vari quelle riforme necessarie al cambiamento, evitando di restare prigionieri di tatticismi, rendite di posizione e retoriche elettorali.

Per dare spessore al nuovo volto, Italia Futura ha presentato uno Statuto rinnovato, improntato a maggiore collegialità e a un ruolo più incisivo delle associazioni regionali. Il nuovo consiglio direttivo è composto, tra gli altri, da Luca Cordero di Montezemolo (presidente onorario), Nicola Rossi (presidente) e da Simone Perillo (direttore).

Per garantire massima rappresentanza ai territori, tutti i presidenti regionali a rotazione faranno parte del consiglio direttivo.

Cambia anche il sito. Rinnovato nella forma e nei contenuti, il nuovo portale web dell’associazione sarà lo strumento fondamentale per fare proposte, condividerle e dare vita ad un dibattito, il più ampio possibile, su temi urgenti e fondamentali per la vita pubblica. La nuova campagna adesioni partirà il 10 luglio.

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