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Politica

Berlusconi molla il Pdl e rilancia Forza Italia

Di Redazione28 giugno 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Berlusconi torna a Forza Italia

Berlusconi torna a Forza Italia

ROMA — Il tempo del Pdl, inteso con Popolo della libertà partito unico del centrodestra, è praticamente finito. Silvio Berlusconi, in un’intervista al Tg1, ha annunciato ufficialmente che nei prossimi giorni rilancerà il suo vecchio cavallo di battaglia: Forza Italia.

Se ne parlava da mesi, ma ora i nodi vengono al pettine. “Tra poco rinascerà Forza Italia, il Pdl resterà come coalizione che raccoglie le forze del centrodestra, al cui interno si inserisce Forza Italia. Chi la guiderà? Al vertice temo sarò chiamato ancora una volta io” ha spiegato Berlusconi.

Dunque il Pdl diventa un contenitore di più anime, la cui principale e in capo all’ex premier è quella di Forza Italia. L’obiettivo è un partito snello e leggero nel suo organigramma. Anche perché la fine futura del finanziamento pubblico ai partiti non consentirà più strutture elefantiache e Berlusconi, con le aziende in difficoltà, le spese sostenute finora e senza denaro pubblico, non ha più intenzione di spendere centinaia di milioni per una pletora di esponenti politici e affini che popolavano il mondo pidiellino.

Ora, la nuova Forza Italia, almeno nelle previsioni dovrà essere composta da manager in grado di raccogliere i soldi necessari al funzionamento del partito. E qui nasce il primo problema. Perché se dal punto di vista amministrativo la struttura può anche stare in piedi, rischia di risultare assolutamente carente dal punto di vista politico. Buoni manager non sono per forza buoni politici. Far quadrare i conti non corrisponde per forza ad avere valide idee politiche. Far di conto non significa saper riempire di contenuti la proposta del partito.

Proprio su questo ci sarà molto da lavorare. Ed è possibile che nascano contrasti non indifferenti. In secondo luogo, è tutta da stabilire la sorte degli attuali coordinatori regionali e provinciali, ivi compreso quello di Bergamo.

In caso di azzeramento dei vertici, è evidente che si apre una nuova stagione per Forza Italia. Ma non è ancora chiaro se, come auspicabile, i nuovi coordinatori verranno scelti per via democratica attraverso congressi oppure semplicemente attraverso la gara a chi porta più soldi nelle casse del partito. O addirittura, come prima, per nomina “divina”.

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