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Esteri

Snowden verso l’Ecuador, braccato dagli Usa

Di Redazione24 giugno 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Edward Snowden

Edward Snowden

MOSCA, Russia — Edward Snowden, l’ex tecnico della Cia che ha rivelato al mondo intero l’esistenza del programma Prism della National Security Agency che controlla telefoni e internet di milioni di utenti americani e non, ha chiesto asilo politico all’Ecuador.

Il governo ha ricevuto ieri sera l’istanza, riferisce il ministro degli Esteri di Quito su Twitter.

Intanto ieri sera Snowden è arrivato a Mosca. Ad attenderlo due Bmw con targa diplomatica dell’Ecuador. La “talpa” del datagate, ha passato la notte nell’hotel Capsule nel terminal E dell’aeroporto Sheremetevo, dove è atterrato in arrivo da Hong Kong.

Il giovane americano non è in possesso di un visto russo e deve perciò rimanere nell’area di transito dello scalo da dove presumibilmente partirà per Cuba.

Nel frattempo gli Stati Uniti gli hanno revocato il passaporto. Gli Stati Uniti revocano il passaporto per tentare di bloccare Snowden, ma difficilmente la mossa manderà all’aria i piani del fuggiasco.

“Edward Snowden ha causato danni irreversibili agli Stati Uniti”, ha affermato il capo della Nsa, Keith Alexander, in un’intervista alla Abc, durante la quale ha messo in evidenza che la Nsa ha rafforzato le misure di sicurezza per evitare ulteriori fughe.

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