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Sicuri sul sentiero con Cai e Soccorso alpino

Di Redazione12 giugno 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Sicuri in montagna con il Cai

Sicuri in montagna con il Cai

BERGAMO — Una giornata per accrescere la consapevolezza dei rischi che si possono correre frequentando la montagna durante la stagione estiva, in programma lo stesso giorno in 40 località italiane di 15 regioni, dall’Alto Adige alla Sicilia, passando per la Lombardia.

Domenica 16 giugno torna “Sicuri sul sentiero”, la manifestazione organizzata dal Soccorso alpino e dal Club alpino italiano, attraverso le sue commissioni, scuole e sezioni, che si rivolge soprattutto agli escursionisti che si avventurano senza l’ausilio di una guida alpina e, naturalmente, ai più giovani.

Lo scopo principale dell’iniziativa è creare sensibilità, ovvero accrescere la consapevolezza dei rischi e dei limiti personali accettabili nella frequentazione dell’ambiente montano e ipogeo. Nella stagione estiva si concentra la maggioranza degli interventi di soccorso, molti dei quali mettono in evidenza la difficile percezione dei rischi, soprattutto da parte di chi ha poca esperienza: dimostrazione di questo è il dato degli interventi del Soccorso alpimo, dove l’escursionismo occupa sempre i primi posti nelle statistiche.

“Parleremo dei rischi sui sentieri, ma anche sulle falesie, sulle vie alpinistiche e sugli itinerari seguiti dai cercatori di funghi”, ha detto Elio Guastalli, responsabile nazionale del progetto del Soccorso alpino. “Tanti incidenti durante l’estate coinvolgono proprio questi ultimi e una manifestazione come questa intende metterli al corrente degli accorgimenti necessari per ridurre al minimo la possibilità di infortuni, anche piccoli come scivolate e cadute. In Sardegna soprattutto, ma anche in altre località punteremo anche alla prevenzione necessaria per chi si avventura in grotte e pratica il canyoning. In questo periodo si parla molto di libertà in montagna, ma essa deve passare necessariamente per l’autoconsapevolezza dei rischi, attraverso la quale si raggiunge un maggior grado di sicurezza”.

A fare la parte del leone per numero di località coinvolte sono la Toscana, con 17 punti d’incontro, e la Lombardia con otto. In altre regioni Cai e Soccorso alpino hanno deciso di concentrare tutti gli appuntamenti, dalle dimostrazioni ai convegni, in una o due località.

L’elenco delle località

Come gli altri anni un obiettivo importante è coinvolgere i giovani e i giovanissimi. “Sono garanzia di interesse e vivacità”, continua Guastalli. “Più che la formazione in senso stretto, abbiamo in programma attività di sensibilizzazione e informazione che, anche attraverso il gioco, rendano consapevoli i più piccoli che in montagna bisogna sempre prendere qualche precauzione. E’ importante pensare a loro e investire su di loro, in quanto danno garanzia di continuità dei messaggi che veicoliamo da sempre. Per questi motivi stiamo coinvolgendo i ragazzi che frequentano i corsi sezionali di Alpinismo giovanile, ma anche i gruppi del Corpo forestale e dei Parchi.”

A partire dal mattino tecnici del Soccorso alpino, istruttori ed accompagnatori del Cai e guide alpine saranno presenti nelle varie località per dispensare utili consigli a chi ne farà richiesta e raccogliere informazioni circa la frequentazione di sentieri, ferrate, falesie e grotte. L’elenco degli eventi, prontamente aggiornato, è visibile sul sito www.sicurinmontagna.it.

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