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Fuori dal dolore: convegno e mostra a Bergamo

Di Redazione23 maggio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Fuori dal dolore: mostra e convegno a Bergamo

Fuori dal dolore: mostra e convegno a Bergamo

BERGAMO — Una mostra fotografica e una giornata di studio sulla gestione del dolore nel bambino. Sono queste le iniziative che l’Ospedale Papa Giovanni XXIII ha organizzato per le prossime settimane con l’intento di tenere alta l’attenzione degli operatori e dei cittadini sul dolore e sulle tante possibilità di controllo che la medicina moderna mette a disposizione.

Lo mostra fotografica, organizzata dal “Comitato ospedale senza dolore” in occasione della XII Giornata nazionale del Sollievo, che verr à celebrata in tutta Italia domenica 26 maggio, è il risultato della seconda edizione del concorso fotografico “Uscire dal Dolore”, aperto sia alle scuole bergamasche che ai fotografi provenienti da ogni parte d’Italia. L’aderenza al tema trattato, l’originalità e la qualità dell’esecuzione saranno i parametri di giudizio utilizzati dalla giuria, costituita dai fotografi professionisti Virgilio Fidanza, Pepi Merisio, Paolo e Sandro Da Re e dai coordinatori del Comitato Ospedale Senza Dolore del Papa Giovanni XXIII Gianmariano Marchesi e Cristina Caldara.

L’inaugurazione della mostra e la cerimonia di premiazione si svolgeranno sabato 25 maggio alle 16 in Hospital Street, di fronte al CUP. Alla scuola vincitrice verrà assegnato un premio di 1.200 euro messo a disposizione da Cittadinanzattiva, mentre gli autori dei tre lavori considerati migliori saranno premiati con un buono acquisto spendibile al negozio Fotomarket di Bergamo. La mostra sarà visitabile fino al 4 giugno.

La gestione del dolore nei pazienti pediatrici in diverse situazioni, dal Pronto soccorso alle procedure oncoematologiche, dalla condizione di disabilità alla fase post-operatoria, saranno invece al centro della giornata di studio che Valter Sonzogni, direttore dell’Anestesia e Rianimazione 1, organizza per venerdì 7 giugno allo Spazio Viterbi sul tema delle diverse competenze richieste per fronteggiare il dolore nel bambino.

In questo campo l’azienda ospedaliera di Bergamo ha un’esperienza con pochi paragoni in Italia, a fronte di oltre 2.200 interventi chirurgici eseguiti ogni anno su pazienti pediatrici, dal neonato prematuro fino all’adolescente con problemi cardiaci, a cui si sommano migliaia di procedure diagnostiche invasive, per affrontare le quali i pazienti più piccoli necessitano di sedazione. Particolarmente delicate sono anche le fasi post-operatorie, durante le quali gli specialisti di Bergamo ricorrono, specialmente in caso di interventi molto complessi, all’anestesia loco-regionale, cioè all’infusione di farmaci tramite un piccolo catetere applicato nella schiena e nel torace, che impedisce al cervello dei bambini di elaborare il dolore e quindi di percepirlo, a fronte di dosaggi di analgesici nettamente inferiori a quelli utilizzati per via endovenosa.

“La nostra azienda dimostra un’attenzione particolare per tutti i pazienti che consideriamo più fragili, come i bambini malati o quei bambini che oltre ad essere malati sono anche portatori di una qualche disabilità fisica o mentale, perché questo genere di pazienti ha un problema in più: spesso non sa esprimere a parole la propria sofferenza. Il risultato è che il dolore in questi pazienti è spesso sottostimato o comunque legato all’interpretazione del genitore – ha commentato Valter Sonzogni -. Noi cerchiamo, da un lato, di ridurre il più possibile il dolore e dall’altro cerchiamo di garantire percorsi clinici appropriati ma più brevi”.

Durante il convegno porteranno la loro testimonianza i genitori di un bambino disabile, in cura al Papa Giovanni XXIII per diverse patologie concomitanti, e i genitori di Giulia Gabrieli, stroncata da un tumore a soli 14 anni.

Spazio verrà dato anche alla ricerca clinica, con la presentazione dei dati preliminari di uno studio che vede capofila il centro di Melbourne, ma a cui l’Ospedale di Bergamo ha dato un significativo contributo arruolando molti pazienti. Si tratta dello studio GAS, che intende scoprire se esiste una correlazione tra la somministrazione di anestetici nei primissimi mesi di vita e la possibilità di sviluppare danni cerebrali.

Il convegno si terrà allo Spazio Viterbi nel Palazzo della Provincia di Via Tasso n. 8. La partecipazione è gratuita e dà diritto a 7 crediti ECM. Iscrizioni sul sito www.startpromotion.it .

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