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Bergamo

Banche, il sindacato: tetto di 294mila euro per i manager

Di Redazione23 maggio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Fiba Cisl propone tetto di 294mila euro per i manager delle banche

La Fiba Cisl propone tetto di 294mila euro per i manager delle banche

BERGAMO — Partirà da Bergamo la raccolta firme della Fiba Cisl per un disegno di legge popolare che regolamenti e limiti le retribuzioni del top management del settore bancario e metta in campo azioni nei confronti degli amministratori degli istituti in caso di manifesta “cattiva gestione”.

Nei prossimi giorni ci saranno banchetti e gazebo in tutta la Bergamasca. La Fiba Cisl di Bergamo condivide e sostiene le iniziative proposte, ribadendo che i compensi sono troppo elevati (i presidenti guadagnano 26 volte la retribuzione di un figura contrattuale Abi media, i direttori e gli amministratori delegati guadagno 46 volte la figura contrattuale media), che la variabilità della remunerazione non sempre è correlata all’andamento delle aziende, e che nei casi di cessazione del rapporto di lavoro a queste figure apicali vengono riconosciute somme eccessive.

Il progetto di legge preparato dalla Fiba prevede un tetto per la retribuzione fissa pari a 294mila euro (quello dei manager pubblici) e un rapporto 1:1 per il salario variabile, come da indicazioni europee.

L’iniziativa è stata presentata in occasione del Congresso nazionale del sindacato, che si è tenuto a Carovigno, in provincia di Brindisi, nei giorni scorsi, e che ha visto l’elezione alla carica di segretario generale di Giulio Romani, già responsabile sindacale del Gruppo UBI.

“Un congresso importante – dice Giordano Alborghetti, segretario generale di Bergamo – che ha confermato la determinazione della Fiba Cisl lavorare per un futuro diverso, un futuro fatto di legalità, responsabilità e partecipazione e a promuovere iniziative utili a far crescere il paese anche attraverso il rilancio di un legame virtuoso e sostenibile tra finanza responsabile ed economia reale. In questa prospettiva la fiba ritiene indispensabile aprire uno spiraglio nel rapporto virtuoso tra banca, credito, economia e famiglie incentivando la banca che fa credito alle imprese attraverso la detrazione delle perdite sul credito, una fiscalità di vantaggio su margine di interesse e una tassa sulle transazioni finanziarie che scoraggi la speculazione”.

In quest’ottica va quindi letta la proposta del disegno di legge popolare, e già nelle prossime settimane la Fiba Cisl di Bergamo si attiverà per presentare il progetto ai lavoratori bancari e assicurativi della provincia di Bergamo e a tutta la cittadinanza e mobiliterà i propri quadri sindacali per raccogliere le firme organizzando diversi presidi.

“La Fiba è figlia di quella visionaria anomalia che fa della Cisl l’organizzazione sindacale più aperta, innovativa, coraggiosa, lungimirante della nostra storia – sostiene il sindacalista -. Una storia di sfide e di intuizioni vincenti che ci rende orgogliosi e determinati. Questa è la prima di una serie di iniziative che la Federazione Bancari e Assicurativi e la CISL intendono mettere in campo per contribuire alla riforma della finanza e dei mercati e per rilanciare il ruolo dei lavoratori nella società e nel sistema bancario e assicurativo. La vera emergenza del Paese ha un nome: si chiama equità!”, conclude Alborghetti.

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