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Cna-Fita, gli autotrasportatori scrivono al ministro

Di Redazione17 maggio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

BERGAMO — La Cna-Fita insieme alle associazioni del trasporto eccezionale Aite e Anna, hanno scritto al ministro Lupi e al viceministro De Luca affinché possano essere sanate le forti criticità operative che le imprese di trasporto eccezionale si troveranno a sopportare a seguito dell’entrata in vigore, il prossimo 3 giugno, del Dpr 31/2013 relativo alle problematiche applicative nei trasporti eccezionali.

In particolare vi è il rischio che gran parte del parco veicolare in dotazione e in molti casi ancora da pagare non possa più essere fruibile. Cna-Fita, Aite e Anna ritengono l’intervento del ministro fondamentale oltre che urgente per scongiurare l’ennesimo contraccolpo negativo per un settore con alte competenze e che è stato già duramente colpito dalla perdurante crisi economica.

“Evitiamo ancora una volta – afferma Cinzia Franchini presidente nazionale Cna-Fita – che al danno si aggiunga la beffa”.

Le associazioni nella lettera hanno avanzato alcune proposte specifiche per evitare che molte imprese si trovino costrette a chiudere. Chiedono pertanto un intervento urgente per ripristinare nell’immediato le condizioni acquisite e, nel cercare una soluzione che tenga nella giusta considerazione la problematica rappresentata, e in tal senso avanzano alcune proposte in merito:

1) Superare il limite dimensionale dei 2,55 metri di larghezza ed esplicitare un congruo ventaglio di tipologie di merci derivanti, per analogia, dalle classi merceologiche individuate dall’art. 13, comma 2, punto B, lettera “f” = “Elementi prefabbricati compositi” – “Apparecchiature industriali complesse per l’edilizia”;

2) Possibilità di introdurre una norma transitoria che preveda il rilascio delle autorizzazioni periodiche per i veicoli che le avevano conseguite in precedenza pur superando i limiti di massa di cui all’articolo 62 del C.d.s. (eccezionali per massa) e ciò sino a quando i suddetti mezzi non verranno sostituiti. Come accaduto per l’introduzione del tachigrafo digitale dove i mezzi con la strumentazione analogica sono stati esentati fino alla rottamazione, allo stesso modo si potrebbe ovviare attraverso una deroga che legittimi i mezzi eccezionali attualmente in forza ad operare con le stesse modalità fino alla loro definitiva cessazione di utilizzo;

3) Salvaguardare la possibilità che i veicoli eccezionali per massa possano continuare a conseguire autorizzazioni “singole” e “multiple”.

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