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Solidarietà al ministro Kyenge

Di Redazione16 maggio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il ministro Kyenge

Il ministro Kyenge

BERGAMO — Prima di tutto voglio esprimere piena solidarietà e sostegno al ministro Kyenge, dai continui ingiusti attacchi alla sua persona, senza avere il rispetto della sua dignità, che poi in concreto è una persona per bene, intelligente e molto brava.

Sta portando avanti, un progetto, una proposta di legge di alto contenuto sociali, civile, in cui contiene un grande valore umano, che i figli di immigrati nati in Italia abbiano il diritto di cittadinanza italiana e diventino da subito, cittadini italiani a tutti gli effetti. Sicuramente bisogna lavorare sul buon senso e dialogo con tutti, per arricchire di contenuti umani, sociali e civili, quel bel progetto, bisogna anche costruire una maggioranza che lo appoggi in parlamento per farlo diventare legge dello stato italiano. spero tanto che venga approvato al più presto possibile, perché farebbe fare al nostro paese l’Italia, un bel passo avanti di civiltà, un passo fondamentale verso la piena integrazione di tante persone che, di fatto sono già cittadini italiani.

Credo che la società civile, quella legge la vuole la stragrande maggioranza della gente è più che favorevole, è aperta, sono per il si al approvazione della legge che da il diritto di cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati in Italia, tra cui un bel si molto prestigioso, quello di Balotelli, bravo Balotelli è il più bel gol della tua carriera.

Invito tutti i cittadini a sostenere apertamente la proposta del ministro Kyenge, per contribuire da protagonisti per raggiungere l’obiettivo del diritto di cittadinanza italiana a tutti i figli di immigrati nati in Italia. Raggiungere anche l’obiettivo, di una società più giusta, solidale e aperta al futuro, dove ci sia veramente il rispetto dell’altro, della dignità delle persone e il grande valore umano della vita sia sempre messo al primo posto nella scala dei valori.

Abbiamo anche come punto fermo di riferimento per raggiungere l’obiettivo, la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, afferma che, ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.

C’è grande bisogno di una società, veramente aperta, piena di diritti e valori veri, accogliente, solidale, serena, ognuno di noi offra più disponibilità umana, più impegno costruttivo, più bontà, più gentilezza, dia sempre il meglio di sé, fare la propria parte per costruire un futuro migliore, dove tutti gli individui si possano sentire a pieno cittadini italiani, cittadini europei, cittadini del mondo, dentro una bella società, in cui tutti si possa vivere meglio.

Francesco Lena

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