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Poca motivazione: l’Atalanta perde con l’Udinese

Di Redazione13 maggio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
udinese atalanta 2013, 2-1

Udinese-Atalanta 2-1

BERGAMO — La differenza l’ha fatta la motivazione. Un’Atalanta già salva ha perso ieri per due reti a una sul terreno dell’Udinese in corsa per il terzo posto in campionato che significa Champions League o quantomeno l’Europa.

E’ stata l’ultima gara del vecchio stadio Friuli prima dei lavori di ristrutturazione di quest’estate. Guidolin non rinuncia ad un Muriel non al meglio. L’Atalanta invece manda in campo l’inedita coppia d’attacco è De Luca-Parra, Radovanovic sostituisce lo squalificato Cigarini in mezzo, Bellini al posto dell’altro appiedato Stendardo (Canini scala al centro).

L’Udinese parte bene, creando subito due occasioni. Prima Consigli respinge una conclusione di Di Natale. Poi è la traversa a respingere una punizione dell’attaccante. Ma è l’Atalanta ad andare in vantaggio al decimo: De Luce ribadisce in rete un conclusione dalla distanza di Radovanovic.

I bianconeri accusano il colpo. Al 18′ Moralez sfiora il secondo gol con un diagonale a fil di palo.

L’Udinese non riesce a trovare varchi fino al 42esimo, quando i padroni di casa pervengono al pareggio. Incursione di Allan che libera Di Natale solo davanti a Consigli. Il capitano non sbaglia: 1-1

Nella ripresa è ancora Di Natale ad andare in rete dopo sette minuti: 2-1 per l’Udinese. E poi ancora, sessanta secondo più tardi sfiora il gol con un palleggio e tiro al volo capolavoro. Il resto della partita è una girandola di sostituzioni e le squadre stanche per il gran caldo.

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