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Politica

Imu a settembre? Berlusconi stoppa Letta

Di Redazione9 maggio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Enrico Letta

Enrico Letta

ROMA — Che senso abbia un rinvio di tre mesi sulle tasche degli italiani francamente sfugge. Certo è che l’odioso pagamento dell’Imo è stato rimandato a settembre, e solo per le prime case. Il provvedimento sarà oggetto di un decreto slittato ai prossimi giorni.

E così, con una stagione turistica alle porte che pare già in grande difficoltà, ecco la stangata post vacanze che costringerà gli italiani a rinunciare anche a quelle poche ferie che si sarebbero potuti permettere con l’eliminazione della tassa.

Una doccia fredda. Aspettiamoci un’insurrezione degli albergatori e del settore turistico. Il decreto legge che il governo intendeva varare nel pomeriggio al momento lascerebbe fuori, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari e di governo, capannoni e fabbricati. La trattativa è però ancora aperta e non è escluso quindi che le misure possano essere ampliate.

Ora resta da vedere come reagirà il Pdl che sull’Imu si gioca gran parte della sua credibilità. E infatti in serata è arrivato lo stop di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, in un intervento al Tg5 ha detto: “Devo dire con soddisfazione che il governo come primo decreto ha bloccato il pagamento dell’Imu del prossimo mese di giugno. È una bella vittoria, una grande soddisfazione, ma non non basta”.

I segnali di tensione erano evidenti già a metà pomeriggio: l’avvio del Consiglio dei ministri sarebbe stato ritardato a causa di una riunione ristretta tra il premier Enrico Letta, il vicepremier Angelino Alfano e il ministro Saccomanni proprio per tentare di sciogliere i numerosi nodi ancora irrisolti. Alla fine, lo stesso presidente del Consiglio ha spiegato ai suoi ministri che non bisogna fare passi affrettati, che occorre cautela.

“L’orientamento è di fare un decreto” ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini. Il governo intende procedere sul rinvio dell’Imu e sul rifinanziamento della Cig in deroga.

Domani mattina, alle 8,30, a Palazzo Chigi il premier Enrico Letta, il vicepremier Angelino Alfano, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni e il ministro Dario Franceschini incontreranno i capigruppo di maggioranza per discutere “in maniera collegiale” i prossimi provvedimenti economici del governo, dopo il cdm di oggi.

“Nel consiglio di ministri di oggi – spiega Franceschini annunciando la riunione di maggioranza di domani mattina – si fanno solo le cose urgenti, urgenti che non si possono spostare. Poi, nel rispetto dell’impegno del coinvolgimento massimo dei gruppi, domani faremo l’incontro tra governo e maggioranza per fare il punto sugli incontri in Europa del premier e sulle scadenze della prossima settimana sulla parte economica”.

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