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Bergamo

Ascom: il 13 maggio il rinnovo dei vertici

Di Redazione9 maggio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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Paolo Malvestiti, presidente di Ascom

BEGAMO — E’ convocata per lunedì prossimo, 13 maggio, alle ore 15 nella Sala Caravaggio del Polo Fieristico di Bergamo (via Lunga) l’assemblea generale di Ascom.

All’ordine del giorno la relazione del presidente, Paolo Malvestiti, l’approvazione del bilancio 2012, la nomina dei revisori dei conti e dei probiviri e il rinnovo del consiglio direttivo per il prossimo quadriennio.

Giunto alla scadenza del suo terzo mandato, il presidente Malvestiti traccerà il bilancio degli ultimi quattro anni d’attività dell’Associazione, soffermandosi in particolare sulla politica che ha caratterizzato l’attività sindacale e traccerà il quadro del commercio del futuro.

Al termine sarà consegnato il distintivo d’oro di Ascom ai presidenti di categoria uscenti: Giuseppe Capurro (presidente Gruppo Agenti di commercio dal ‘97 al 2012), Ettore Coffetti (presidente Gruppo Giovani Imprenditori dal 2005, anno della sua fondazione, al 2012), Nuccio Longhi (presidente Gruppo Concessionari d’auto dal ‘85 al 2011), Riccardo Martinelli (presidente Gruppo Grossisti bevande dal ‘81 al 2012), Gabriele Previtali (presidente Gruppo Mercanti d’arte dal 2009 al 2012), Renato Rodigari (presidente Gruppo gastronomi salumieri dal 2001 al 2012 ), Paolo Rossi (presidente Gruppo librari dal 2009 al 2011) e Angelo Zibetti (presidente Gruppo Sale da ballo dal 1975 al 2012).

Nella sua relazione di apertura il presidente Malvestiti traccerà un quadro della difficile situazione del settore del terziario, poi passerà ad analizzare quale è il compito e il contributo che l’associazione di categoria può offrire al sistema, per arrivare a delineare quali sono i tratti del commercio del futuro, che ha come punti di appoggio i distretti del commercio, il legame con il turismo, l’accesso al credito e l’Expo 2015, evento importante dal punto di vista economico e organizzativo. Tre le leve su cui il terziario dovrà puntare: conoscenza, competenza e competitività, sulle quali anche Ascom sarà chiamata a confrontarsi e a lavorare.

Il presidente inoltre metterà in luce come sia fondamentale per lo sviluppo e il consolidamento del terziario il ruolo di rappresentanza e di tutela che svolge l’Associazione, in particolare nei rapporti con le istituzioni del territorio, Regione, Comune, Provincia e Camera di Commercio. E accanto al ruolo di rappresentanza, Malvestiti rimarcherà il valore dei servizi che Ascom offre a sostegno delle imprese associate, in particolare sui temi amministrativi, fiscali, di contabilità, dell’area lavoro, della formazione, di sostegno al credito e del reperimento di fondi europei.

Il momento centrale dell’Assemblea rimarrà l’elezione del nuovo consiglio direttivo. Per arrivare alle nomine dei vertici dell’Associazione, nei mesi scorsi si sono susseguite le assemblee delle categorie merceologiche che hanno portato alla nomina o conferma dei presidente. Nei giorni scorsi il consiglio delle categorie e il consiglio direttivo dell’Ascom hanno candidato 18 presidenti, 11 dei quali saranno eletti durante l’assemblea generale del 13 maggio ed entreranno a far parte del nuovo consiglio direttivo. Dopo l’assemblea, prima della fine di maggio, il consiglio direttivo neo eletto, nel quale entreranno a far parte fino ad un massimo di altri tre membri cooptati, si riunirà per eleggere il presidente.

Sono 22.031 le imprese del terziario attive nella provincia di Bergamo: 3.728 nel settore della ristorazione e somministrazione; 8.122 nei servizi; 2.861 nel commercio alimentare e 7.320 nel commercio non alimentare. Il settore sostanzialmente tiene, in quanto il calo dal 2011 è lieve: dello 0,1%. Nel 2011 le imprese registrate in Camera di Commercio risultavano essere 22.050. Nell’ultimo anno il calo più sostanziale è stato nella somministrazione con un -2,2%, seguito dai servizi – 1,4% e dal commercio alimentare -1,3%.

Mentre il commercio non alimentare ha avuto una ripersa del 3,1%. Se ci addentriamo nello spaccato della città ci si accorge che il calo più consistente ha riguardato il commercio alimentare con un -2,57%, seguito dai servizi -0,86 e dalla somministrazione e ricettività -0,70; mentre il commercio non alimentare è stabile 0,18%.

Negli ultimi cinque anni il commercio ha avuto una flessione del 5%. Il periodo più critico è stato tra il 2009 e il 2010, anno in cui il terziario ha toccato cifra 21.992.

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