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Esteri

Cleveland, casa degli orrori: c’è una quarta ragazza

Di Redazione8 maggio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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La casa degli orrori di Cleveland. Nel riquadro Ariel Castro

CLEVELAND, Usa — Con il passare delle ore emergono particolari sempre più inquietanti sulla vicenda della ragazze rapite e sequestrate per 10 anni a Cleveland, in Ohio. Secondo le ultime notizie, L’Fbi sta cercando una quarta ragazza che potrebbe essere rimasta vittima dell’aguzzino Ariel Castro e dei suoi fratelli portoricani.

Della quarta ragazza ha parlato la più grande delle tre liberate l’altroieri, Michelle Knight. Secondo lei circa 10 anni fa, nella casa entrò un’altra donna che poi però sparì. Secondo gli investigatori potrebbe trattarsi della 14enne Ashley Summers, scomparsa nel 2007.

Ma la polizia cerca anche i resti cinque feti, abortiti dalle ragazze in questi anni. Le indagini sulla casa degli orrori continuano. Secondo gli investigatori, le tre ragazze ritrovate – Amanda Berry, Georgina DeJesus e Michele Knight – sono state usate come “schiave sessuali” dal loro rapitore e probabilmente anche dai due fratelli di lui, e costrette ad abortire ben cinque volte.

All’origine degli aborti ci sarebbe la malnutrizione delle poverette e le percosse che avrebbero fatto perdere loro i bambini che portavano in grembo. L’unica bambina sopravvissuta è la figlia di Amanda, 6 anni liberata ieri con le tre donne.

Dalle indagini emerge un altro particolare sconvolgente. Ariel Castro, negli ultimi anni partecipò a molte iniziative benefiche per aiutare la ricerca di Gina DeJesus. L’uomo, amico di famiglia della giovane scomparsa all’età di appena 14 anni nel 2004, andò più volte in giro nella città con le foto della ragazza. Quindi suonò il suo basso in alcuni concerti allo scopo di raccogliere fondi. L’anno scorso, l’ex autista di scuolabus partecipò persino a una veglia per ricordare la sparizione di Gina, confortando la madre.

Inoltre Castro una settimana fu visto da un vicino mentre portava la bambina della Berry al parco. “E’ la figlia della mia ragazza” a un testimone.

E intanto è salita la tensione fra la popolazione di Cleveland e la polizia locale. Gli agenti sono accusati di aver sempre trascurato e non aver mai preso sul serio le segnalazioni. In particolare, si cita il caso di Elsie Cintron, che vive a tre isolati di Castro, e che anni fa comunicò che la figlia aveva visto una ragazza completamente nuda distesa nel giardino di casa sua. “Chiamai la centrale ma non presero la cosa sul serio”, denuncia indignata.

Un altro vicino chiese l’intervento della Polizia dopo aver sentito battere forte sulla porta, nel novembre del 2011, un po’ come accadde l’altro ieri, quando Amanda grazie a Charles riuscì a scappare. Anche quella volta, gli agenti diedero un’occhiata all’esterno dopo aver suonato all’uscio e se ne andarono.

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