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Bergamo

Bergamo, in mostra al Creberg i Pugilatori di Testori

Di Redazione7 maggio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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Una delle opere di Testori in mostra al Creberg

BERGAMO — Appuntamento da non perdere per gli amanti dell’arte. Dall’11 al 31 maggio 2013, a Palazzo del Credito Bergamasco Bergamo, in Largo Porta Nuova 2, verrà esposto per la prima volta al pubblico il ciclo dei Pugilatori. Un’occasione per conoscere dal vivo la pittura del celebre intellettuale italiano.

La Fondazione Credito Bergamasco, in collaborazione con l’Associazione Testori, raduna l’intero ciclo dei Pugilatori di Giovanni Testori, per celebrare nel 2013 i vent’anni dalla morte e i novanta dalla nascita dello scrittore con un’importante e inedita mostra di suoi dipinti, allestita presso la sede centrale del Creberg.

All’interno del Palazzo Storico del Credito Bergamasco, sarà realizzato un “ring” espositivo nel quale il pubblico potrà apprezzare dal vivo la forza espressiva della pittura testoriana. Le opere esposte saranno diciassette, di cui dodici dipinti di grande formato.

Giovanni Testori (1923-1993) è stato un intellettuale italiano di grande importanza: scrittore, poeta, drammaturgo, critico e storico dell’arte. Solo pochi conoscono la sua attività di pittore. Lo stesso Testori ha appiccato un rogo ai suoi dipinti nel 1949. Dopo quella data ha continuato a disegnare in privato, tornando a dipingere a olio solo alla fine degli anni ’60.

Tra il 1970 e il 1971 si è dedicato quasi esclusivamente alla pittura, dando vita ad un ciclo di Pugilatori. La serie di questi quadri è stata parzialmente esposta a Torino nel 1971, alla Galleria Galatea di Mario Tazzoli (gallerista di fiducia della famiglia Agnelli), presentati da Luigi Carluccio.

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Un’altra delle opere di Testori in mostra al Creberg

La materia pittorica dei Pugilatori è lavorata quasi come se si trattasse di opere in scultura, straborda dalla tela e raggiunge uno spessore da bassorilievo che dà vibrazione ai corpi e li inserisce a pieno titolo nella tradizione figurativa studiata e amata da Testori: “attraverso una lunga storia di incroci, di mutazioni, di arricchimenti cromosomici, i giovani atleti discendono dal Bacchino malato o dal Narciso del Caravaggio, mettendosi accanto ai giovani saltimbanchi di Picasso – epoca rosa e blu – e con affinità spirituali più fonde accanto ai clowns, alle cavallerizze ed alle prostitute di Rouault, alla loro quasi animalesca volontà di lotta e capacità di resistere, di incassare i colpi”. Così scriveva Carluccio, nell’introduzione al catalogo della mostra alla Galatea.

Con i Pugilatori, Testori era tornato a dar voce ai personaggi che popolavano i suoi celebri racconti e romanzi degli anni Cinquanta: un’iconografia composta di dedizione allo sport e di sentimento di rivalsa. Sono i temi che colpirono l’immaginazione di Luchino Visconti, tanto da fargli scegliere il testoriano Ponte della Ghisolfa come cuore della sceneggiatura del film Rocco e i suoi fratelli.

L’esposizione sarà organizzata in tre sezioni: dagli “Spogliatoi”, in cui si respira tutta la tensione della preparazione alla gara, ai “Ritratti” dei pugili che si presentano alla battaglia, fino al “ring” vero e proprio. Quest’ultima sezione è immortalata tramite dipinti che sembrano tratti da sequenze filmiche e contemplano tutte le fasi del combattimento.

In occasione della mostra sui Pugilatori, la Fondazione Credito Bergamasco inaugura due iniziative collaterali – aperte in tre weekend di maggio – entrambe legate alla figura di Giovanni Testori. La prima riguarda l’esposizione che ha per titolo Sospendere l’emozione, una mostra di Alessandro Verdi, l’artista bergamasco che Testori aveva contribuito a lanciare nel mondo dell’arte contemporanea.

La seconda ruota intorno a una delle grandi passioni di Testori: l’opera di Giovan Battista Moroni. Tramite l’ “Omaggio a Moroni” (costituito da una selezione di capolavori) la Fondazione Credito Bergamasco intende attirare l’attenzione sull’attività di restauro che sta promuovendo e che quest’anno è orientata al recupero di due opere di soggetto sacro del pittore originario di Albino. Si tratta della “Resurrezione di Sovere” e del “Polittico di Ranica”, entrambe immortalate in celebri pagine testoriane. Nell’Omaggio a Moroni saranno visibili cinque importanti dipinti tratti da collezioni private, tra cui il celebre “Il cavaliere in Rosa”.

Da ultimo, durante i tre fine settimana, i visitatori potranno ammirare “Ultima Cena” (1582) di Alessandro Allori completamente restaurata.

Ecco gli orari della mostra di Testori:
Da lunedì a venerdì (8.20 – 13.20 / 14.50 – 15.50)
Sabato 11, 18 e 25 maggio (14.30 – 20.30) con visite guidate gratuite (ogni ora, a partire dalle 14.30)
Domenica 12, 19 e 26 maggio (10.30 – 19.30) con visite guidate gratuite (ogni ora, a partire dalle 10.30)
Ingresso libero
Catalogo in distribuzione gratuita

Evento inaugurale
Giovedì 9 maggio (ore 18.00)

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