iscrizionenewslettergif
Politica

Il ministro Kyenge: abolire reato immigrazione clandestina

Di Redazione5 maggio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge

Il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge

ROMA — Era già scritto, che il primo ministro di colore nella storia della Repubblica, di sinistra, occupandosi di immigrazione, facesse proposte quanto meno discutibili. E infatti, a una settimana dal suo insediamento, il titolare del dicastero per l’Integrazione, Cecile Kyenge, ha detto oggi alla trasmissione “In mezz’ora” di Lucia Annunziata che vorrebbe vedere cancellato il reato di immigrazione clandestina.

“Il reato di clandestinità andrebbe abrogato” ha detto la ministra. L’intento non mancherà di suscitare ampio dibattito nei prossimi giorni e, immaginiamo, polemiche a non finire per le conseguenze che potrebbe avere.

Se questo sia il primo argomento sulla lista delle necessità del Paese è tutto da vedere. Per un paese in una drammatica condizione di emergenza economica, il libero afflusso di ondate di clandestini non è certamente auspicabile.

Il ministro ha spiegato che in Italia è arrivata da irregolare: “Il vescovo della mia città mi aveva trovato una borsa di studio alla Cattolica di Roma”, ma questa borsa non è mai arrivata e l’attuale ministro ha passato un anno in cui ha dovuto cercare un lavoro per poter restare in Italia.

“A chiedere che sia il principio dello ius soli a ispirare il legislatore sul conferimento della cittadinanza italiana è la società”, ha ribadito il ministro aprendo poi alla possibilità di presentare un ddl di riforma in tema di immigrazione. Nel mirino della Kyenge sono finiti anche i Cie: “Bisogna guardare alla direttiva europea che l’Italia ha ratificato in modo sbagliato, rivedendo la struttura dei Cie perché la direttiva non chiede all’Italia di mettere nei Cie persone malate, fragili, minori ma solo le persone che sono pericolose e i criminali”.

A stretto giro la risposta dell’ex presidente del Senato, il pidiellino Renato Schifani. “Non si esageri e si usi maggiore cautela anche da parte dei membri del governo. Quello del ministro Kyenge, che annuncia urbi et orbi che il reato di immigrazione clandestina andrebbe abrogato ed un ddl sullo ius soli nelle prossime settimane, è soltanto l’ultimo episodio”: così Renato Schifani, capogruppo del Pdl al Senato, che invita a evitare “proclami solitari, senza che gli argomenti siano discussi e concordati in un ambito collegiale”.

Pdl: sospesa la manifestazione di Brescia dell’11 maggio

pdl manifestazione brescia BERGAMO -- Su disposizione della segreteria nazionale del partito, la manifestazione del Pdl di Brescia, ...

Berlusconi: via l’Imu o salta il governo

berlusconi abolizione imu ROMA -- Sull'Imu il governo si gioca la permanenza a Palazzo Chigi, mentre il Pdl ...