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Boston, dna femminile su una delle bombe

Di Redazione30 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'attentato alla maratona di Boston

L’attentato alla maratona di Boston

BOSTON, Usa — Un dna femminile. E’ quanto gli esperti dell’Fbi avrebbero trovato su una delle bombe utilizzate per l’attentato di Boston del 15 aprile scorso. Lo sostiene la stampa americana.

Secondo le ultime notizie filtrate, gli investigatori non sono ancora arrivati all’identificazione del dna, ma sarebbe ormai accertato che una donna ha aiutato i Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev, ritenuti responsabili della morte di tre persone, tra le quali un bambino di otto anni, e del ferimento di altre 260, nella fabbricazione degli ordigni.

Nel frattempo, Katherine Russell, vedova di Tamerlan Tsarnaev, continua a collaborare con le autorità. Il suo legale afferma che “sta facendo il possibile per contribuire alle indagini. L’Fbi le ha prelevato del dna per verificare se corrisponda con quello rinvenuto su una delle bombe”.

Gli stessi accertamenti verranno effettuati su un’altra decina di persone già interpellate dall’Fbi. Nel frattempo si scava nella vita dei due fratelli di origine cecena. Mentre i servizi di sicurezza russi hanno fatto sapere di aver passato informazioni alle autorità americane sui due terroristi ben due anni fa, l’attenzione degli investigatori è stata attirata tra l’altro dalla possibile conoscenza tra Tamerlan Tsarnaev e William Plotnikov, il 23enne ucciso nel 2012 in uno scontro a fuoco dagli agenti dell’antiterrorismo russo.

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