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Esteri

Attentato di Boston: i russi avvertirono l’Fbi due anni fa

Di Redazione29 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
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L’attentato di Boston

MOSCA, Russia — Gli apparati di sicurezza russi avevano messo in allerta per ben due volte i colleghi americani circa la possibilità che i fratelli Tsarnaev avessero in mente qualche atto terroristico eclatante, come è stato l’attentato di Boston.

Secondo le ultime notizie pubblicate dalla stampa americana, le autorità russe avrebbe intercettato alcune telefonate di Tamerlan Tsarnaev, uno dei due fratelli ceceni autori della strage di Boston, nel 2011.

Durante la prima delle due telefonate, il ragazzo parlò insistentemente con la madre di jihad, la guerra santa contro l’Occidente. Nella seconda la conversazione, sempre sullo stesso argomento, con un’altra persona non specificata che si trovava in Russia.

Secondo quanto riportato, gli apparati di sicurezza russi avrebbero messo in guardia l’Fbi nel marzo del 2011. E poi ancora, successivamente nel settembre dello stesso anno.

I media americani ora si domandano perché, nonostante i segnali ricevuti due anni prima dell’attentato di Boston, Cia ed Fbi non abbiano tenuto sotto stretta sorveglianza i due terroristi.

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