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Politica

Governo: oggi l’incarico, due mesi dopo le elezioni

Di Redazione24 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giuliano Amato

Giuliano Amato

ROMA — A due mesi di distanza dalle elezioni del febbraio scorso, finalmente questa mattina sapremo da chi sarà composto il nuovo governo del Paese. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appena rieletto, in mattinata darà l’incarico. In pole positione l’ex presidente del Consiglio Giuliano Amato.

Pare tramontata invece l’ipotesi Renzi. “Aspettiamo che il presidente decida a chi affidare l’incarico poi, a quel punto, cercheremo di dare il maggior sostegno possibile a chi sarà incaricato”. Così Silvio Berlusconi, leader del Pdl, lasciando il Quirinale al termine delle consultazioni con Giorgio Napolitano.

“Abbiamo confermato la nostra posizione manifestata tutte queste volte e cioé la necessità che ha il Paese, data la crisi in cui di trova, di un governo forte che possa prendere provvedimenti importanti che non sia di passaggio ma duraturo” ha detto il Cavaliere.

Anche il Pd, alle prese con un dopo elezioni a dir poco disastroso culminato con le dimissioni di Bersani, si atterrà alla indicazioni del Capo dello Stato. Lo ha annunciato il vicesegretario facente funzione Enrico Letta.

“Il Pd è disponibile alla nascita di un governo, sulla scia delle indicazioni del discorso di ieri del presidente della Repubblica e in particolare su due punti ha spiegato Letta -: quello dell’emergenza economico-sciale, con la necessità di far cambiare linea a una Ue che finora non ha dato risposte sufficienti e quello delle riforme”.

In particolare Letta ha evidenziato come serva una “riforma della politica” e ha citato in questo senso la necessità di “risposte che necessitano scelte in tempi certi” su una riforma costituzionale, con la “riduzione numero parlamentari”, la creazione di un “Senato delle regioni”, l’abolizione delle province e “una nuova legge elettorale”. “Senza una riforma della politica – ha detto – non c’é via d’uscita dalla crisi”.

“Siamo noi l’unica opposizione in questo paese ma non saremo contrari per principio ai provvedimenti che il governo varerà: valuteremo caso per caso”. Così i capigruppo del Movimento 5 Stelle al termine delle consultazioni con il presidente Napolitano.

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