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Politica

Piemonte, blitz della finanza in Regione: 52 indagati

Di Redazione19 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota

Il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota

TORINO — La guardia di finanza sta notificando gli avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi pubblici da parte dei gruppi politici della Regione Piemonte. I consiglieri indagati, secondo quanto si apprende, sarebbero 52 su 60. Peculato, finanziamento illecito dei partiti e truffa le accuse ipotizzate a vario titolo.

Indagato anche il presidente Roberto Cota. “Mi sono già recato spontaneamente dai pm per chiarire la mia posizione”, afferma il governatore, che puntualizza: “Non un euro è finito sul mio conto corrente e in questo senso la Procura non ha mosso contestazioni”.

Tutti i gruppi politici del Consiglio regionale del Piemonte sarebbero quindi interessati dall’inchiesta della Procura di Torino coordinata dal procuratore aggiunto Andrea Beconi e condotta dai sostituti procuratore Giancarlo Avenati Bassi e Enrica Gabetta.

“Vi sono differenze, anche rilevanti, fra le varie posizioni individuali, sia per la causale dei rimborsi, sia per l’ammontare complessivo dei medesimi” afferma il procuratore capo di Torino. “Solo lo sviluppo e la conclusione dell’inchiesta – aggiunge Caselli – potranno consentire una più precisa e completa definizione di tali posizioni”.

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