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Bergamo

Ubi, la Uilca non darà indicazioni di voto

Di Redazione18 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ubi Banca

Ubi Banca

BERGAMO — “In perfetta sintonia con la dichiarazione rilasciata lo scorso 4 aprile dal segretario Generale della Uilca, Massimo Masi, anche la segreteria sindacale del Gruppo Ubi Banca conferma che non darà indicazioni di voto per l’assemblea dei soci dell’Istituto convocata per rinnovare gli organismi aziendali”. Lo rende noto un comunicato stampa del sindacato stesso.

La Uilca valuta positivamente la forte volontà registrata dai soci di voler partecipare in massa all’assemblea. “Questo segnale deve far riflettere sull’importanza dello spirito partecipativo e sulla conferma del modello cooperativo del sistema popolare. In tal senso, invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori soci a partecipare a questo evento, per essere i propulsori della prospettiva di cambiamento necessaria per permettere a UBI di vivere meglio questo difficile scenario economico e per creare i fondamenti per la costruzione di un futuro più solido” recita il comunicato.

“Per parte nostra parteciperemo all’Assemblea di sabato 20 aprile attenti ad analizzare i propositi che verranno esposti, ma fortemente convinti che un segnale di cambiamento sia necessario. Il rinnovamento, indispensabile e auspicabile, deve essere comunque compiuto garantendo stabilità all’azione compiuta, altrimenti il percorso diventerebbe un salto nel vuoto”.

“L’organizzazione sindacale Uilca-Uil ribadisce la sua posizione già espressa che è quella di aver scelto di non schierarsi con nessuna delle tre liste in campo. Riconosciamo a tutti gli attori di avere individuato alcuni elementi di novità dalle intenzioni espresse e apprezzabili proposte di intervento, ma notiamo l’assenza di alcuni concetti che il sindacato ritiene indispensabili per il rispetto dei valori sui quali fonda le sue linee programmatiche”.

“Condividiamo i proponimenti di intervenire significativamente sulla riduzione dei costi della governance, sia in termini di riduzione del numero delle poltrone che agli emolumenti del top manager. Siamo però allo stesso tempo per il superamento di qualsiasi campanilismo provinciale, che è causa della continua litigiosità che non permette una visione amplia e complessiva sia delle necessità interne che gli indirizzi stabiliti dal mercato”.

“Come organizzazione parteciperemo convintamente all’assemblea, lasciando libertà ad ognuno di valutare il programma e la lista di candidati più rispondente e assertiva alle istanze che ci rappresentano: impegno a sostenere il modello cooperativo di banca popolare; valorizzazione del patrimonio umano e delle professionalità; salvaguardia dei valori etici e morali; sostegno alle attività economico-sociali e industriali presenti sul territorio, con particolare attenzione allo sviluppo delle piccole e medie imprese; applicazione di regole comportamentali trasparenti nella politica del credito; impegno nel favorire la prospettiva di confronto sulla costruzione di un percorso che possa vedere rappresentate le rivendicazioni dei lavoratori all’interno del Consiglio di Sorveglianza”.

“Al riguardo, ci teniamo ricordare che la Uilca già un anno fa iniziò a sollecitare le altre Organizzazioni sindacali affinché si valutasse una posizione convergente per rappresentare l’espressione dei lavoratori attraverso una lista o una personalità di rilievo. Rimasti all’ora inascoltati, prendiamo atto con piacere che su questo aspetto oggi qualcun altro inizi a convergere”, conclude il comunicato.

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