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Politica

Addio Marini. Rispunta Prodi ma al Pdl non piace

Di Redazione18 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Angelino Alfano e Pierluigi Bersani

Angelino Alfano e Pierluigi Bersani

ROMA — Un flop clamoroso. Pensava di avere una settantina di voti più del necessario per essere eletto nuovo presidente della Repubblica, ma alla conta Franco Marini non ha raggiunto il quorum necessario.

Si è fermato a quota 521. Secondo Stefano Rodotà con 240 voti. Salta dunque l’intesa fra Pd e Pdl che aveva portato l’ex sindacalista sulla rampa di lancio per il Quirinale.

Il Pd ha annunciato che nella prossima votazione opterà per la scheda bianca. Sulla stessa linea il Pdl mentre la Lega non parteciperà fino alla quarta votazione e Scelta civica si asterrà.

Dopo il risultato negativo di Marini, l’ipotesi ora è che il centrosinistra possa cambiare cavallo. Prodi nella fattispecie: un nome non inviso ai grillini che hanno però precisato che il loro candidato resta Rodotà e che l’ex premier potrebbe essere preso in considerazione in caso di rinuncia del giurista e di altri arrivati prima del professore alle «Quirinarie» promosse dal M5S.

Prodi sarebbe però tutt’altro che gradito al Pdl: il segretario Angelino Alfano chiede ufficialmente che “si individui la soluzione più idonea per eleggere il presidente della repubblica sin dalla quarta votazione”.

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