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Cala la cassa integrazione, ma pesa la “deroga”

Di Redazione16 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cassa integrazione in calo ma pesa la "deroga"

Cassa integrazione in calo ma pesa la “deroga”

BERGAMO — La cassa integrazione è in calo. I dati che le agenzie preposte stanno distribuendo in questi giorni parlano infatti di una discesa nel totale delle ore di Cassa per i lavoratori della provincia di Bergamo, ma su questi numeri, secondo i sindacati, pesano le lungaggini burocratiche per il rifinanziamento della cosiddetta “Deroga”.

Il confronto nei dati Inps con il trimestre precedente rivelano una stabilità nell’uso delle Casse: siamo di fronte nei numeri ad un calo di quasi il 18 per cento del totale delle ore, che pure rimangono oltre 8 milioni nel corso dell’ultimo trimestre.

“Tuttavia va subito rilevato come questo dato paia sostanzialmente sottostimato e falsato dal fatto che i meccanismi autorizzativi della cassa in deroga stanno registrando in questo avvio 2013 dei sensibili ritardi, dovuti ai tempi di avvio delle nuove procedure derivanti dagli accordi regionali e ai ritardi nella decretazione legati alla scarsità di risorse a disposizione” spiegano dalla Cisl di Bergamo.

“Nello scomporre i dati generali, va comunque sottolineato coma la cassa straordinaria sia calata del 42,9% (le grandi aziende hanno messo in mobilità i propri cassintegrati?), mentre l’ordinaria sale di oltre il 13 (questo è il segnale di una crisi ancora incombente). La Deroga scende di quasi il 12%, quando in questo periodo si è registrato un incremento delle domande presentate alle commissioni provinciali e all’Arifl. Pertanto – dice Giacomo Meloni, della segreteria Cisl di Bergamo – valutiamo con preoccupazione il peso reale di questi dati, che nei fatti testimoniano un aggravarsi della congiuntura occupazionale”.

Il continuo ricorso alla cassa nei primi mesi del 2013 è l’ulteriore prova di quanto difficile e grave sia la situazione economica e del settore manifatturiero. Una situazione che necessita, per essere affrontata, coraggio e forte senso di responsabilità. Dare presto un Governo al nostro paese oggi è la priorità, come pure “l’alleanza”, il patto fra produttori.

“Devono essere individuate le risorse per finanziare la cassa in deroga senza le quali dal giugno prossimo migliaia di lavoratori non avranno più nessuna tutela. Siamo fiduciosi in una decisione rapida della regione Lombardia per il rifinanziamento della CIG in deroga, e a sostegno della proposta, oggi 16 Aprile in concomitanza con il presidio davanti al parlamento a Roma, ci sarà il presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil a Milano davanti al palazzo della regione Lombardia” conclude il sindacalista.

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