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Bergamo

Bergamo, fossili di ittiosauro al Museo di scienze naturali

Di Redazione16 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un ittiosauro

Un ittiosauro

BERGAMO — Dove c’è la Valle Brembana un tempo c’era il mare. E’ quanto testimoniano i 4 incredibili fossili di ittisauro, un rettile marino, il più grande predatore acquatico del Triassico scoperti nella zona di Piazza Brembana. I fossili, di straordinaria importanza scientifica, sono quattro vertebre che verranno esposte al Museo civico di scienze naturali di Bergamo (Istituto di Geologia e Paleontologia) a partire da domenica 21 aprile.

Si tratta di un altro importante traguardo per la paleontologia bergamasca, un’ennesima eccezionale scoperta. Le rocce del calcare di Prezzo del Triassico medio sono da sempre considerate una vera miniera di fossili, soprattutto di molluschi del gruppo degli ammoniti. Nel 2009 alcuni ritrovamenti fossili fatti presso Piazza Brembana da Marco Balini dell’Università degli Studi di Milano, sono stati sottoposti ad una accurata analisi stratigrafica e paleontologica. Silvio Renesto, dell’Università dell’Insubria, ha accertato che i reperti erano quattro vertebre caudali poste in connessione anatomica, appartenute ad un grande ittiosauro vissuto circa 240 milioni di anni fa, quando il territorio bergamasco era una vasta distesa marina. Il caratteristico contorno quasi poligonale delle vertebre ha permesso di attribuire questi resti allo scheletro di Cymbospondylus uno dei più grandi ittiosauri mai esistiti.

Questo ittiosauro raggiungeva la notevole lunghezza di dieci metri ed era un minaccioso predatore, aveva muso e corpo molto allungati così come è possibile comprendere dalla silhouette distesa sul pavimento della sala del Museo per comprendere le dimensioni di questo animale. Le pinne natatorie, in modo molto simile a quelle dei pesci, erano corte rispetto al corpo e servivano per controllare la direzione e fornire stabilità al corpo. Viveva in mare aperto e si muoveva agilmente con un nuoto di tipo ondulatorio.
Il muso era dotato di denti appuntiti ed era ittivoro con una dieta soprattutto costituita da ammoniti, seppie, pesci e piccoli rettili marini che cacciava appostando agguati. E’ un esempio di quegli ittiosauri che, vissuti nel Triassico, hanno ceduto il passo milioni di anni dopo, nel Giurassico, a specie più evolute in cui il corpo è diminuito nelle dimensioni e ha assunto molte analogie di forma con i delfini.

Il confronto con ritrovamenti di altri esemplari appartenenti allo stesso genere rinvenuti nelle Alpi meridionali, in Germania e nel Nord America ha confermato quanto inizialmente supposto a seguito dei primi studi. La comparazione con alcuni fossili di Trinodosus, ammoniti rinvenute negli stessi strati rocciosi in cui sono state scoperte le vertebre, ha permesso di determinare con precisione il periodo geologico in cui visse questo gigante dei “mari bergamaschi”. Mari scomparsi da decine di milioni di anni i cui fondali, trasformati in roccia, formano oggi la catena montuosa delle Alpi Orobiche.

Gli eccezionali reperti saranno visibili da domenica 21 aprile in occasione della Giornata mondiale della Terra. Per celebrare questo evento il museo proporrà, sempre domenica, dalle ore 15 alle 17 il laboratorio di scavo “Geologo per un giorno”, un’iniziativa didattica che guiderà alla scoperta dei tesori della Terra. I partecipanti potranno cimentarsi con le attività che impegnano i geologi sul campo, imparando i segreti per la ricerca di minerali e fossili. Un’occasione unica per osservare da vicino e con “nuovi occhi” i tesori della Terra, un’attività (gratuita e senza necessità di prenotazione) pensata per le famiglie, organizzata con l’Associazione amici del museo e l’Associazione didattica naturalistica.

Il Museo civico di scienze naturali di Bergamo propone inoltre, martedì 23 aprile, nell’ambito delle iniziative organizzate a sostegno della candidatura di Bergamo a Capitale europea della Cultura 2019 e in occasione della Giornata mondiale della lingua inglese, “Do you know, a museum trip” una giornata in cui sarà possibile usufruire in forma gratuita del servizio di audioguide in inglese. Sarà inoltre disponibile il servizio che, attraverso i codici QR Code distribuiti nelle sale del museo, permetterà di ascoltare le audioguide direttamente con il proprio smartphone, navigando gratuitamente grazie a “Bergamo WiFi”, progetto del Comune di Bergamo.

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