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Politica

Scintille tra Bersani e Renzi. Il sindaco: spero nelle elezioni

Di Redazione11 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pierluigi Bersani e Matteo Ren

Pierluigi Bersani e Matteo Renzi

ROMA — Fine del “politically correct”, ora si va allo scontro. Sono scintille fra il segretario del Pd Pierluigi Bersani e il sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Ieri Renzi è tornato a premere sul tasto delle elezioni. “Spero si vada alle elezioni il prima possibile – ha detto a Trieste -. Se Bersani e Berlusconi riterranno più opportuna qualche forma di accordo nell’interesse del Paese, spero facciano il più veloce possibile”.

“Se dovesse dipendere da me – ha aggiunto Renzi – tornerei alle elezioni domani mattina”. Il sindaco di Firenze è tornato ma con più insistenza rispetto ai giorni precedenti a chiedere il ritorno alle urne “perché il risultato delle politiche non ha dato una maggioranza”. L’eventuale accordo Bersani-Berlusconi, alternativamente, arrivi “il più veloce possibile – ha detto – ogni giorno che si perde é tempo perso per l’Italia”.

La risposta di Bersani arriva via Tg1: “Francamente, onestamente non mi sento responsabile per un banale motivo: io una proposta l’ho fatta: governo di cambiamento, convenzione a data certa per le riforme istituzionali, corresponsabilità in questo quadro di tutte le forze parlamentari. Mi hanno detto no”, ha poi detto Bersani sul ritardo per il mancato governo.

Ma in mattinata, nel Partito Democratico era scoppiata un’altra grana destinata ad allungare la distanza fra il segretario e il sindaco: quella dei grandi elettori del Pd in Toscana dalla quale Renzi è stato clamorosamente escluso. Bersani nega ogni coinvolgimento: “Nella sequela di quotidiane molestie mi vedo oggi attribuiti non so quali giochini tesi ad impedire la nomina di Renzi a grande elettore per la Toscana. Smentisco dunque di aver deciso o anche solo suggerito, o anche solo pensato alcunché, a proposito di una scelta che riguarda unicamente il consiglio regionale Toscana”.

“Chiedete a Telecom, non ho fatto nessunissima telefonata e pregherei di credere che, con tutti i problemi che ci sono, l’ultimo problema è decidere dei 494 nostri grandi elettori chi sia l’uno o l’altro”, dice Bersani replicando alle accuse di Matteo Renzi su uno stop da Roma per i grandi elettori.

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