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Moby Prince: c’era una nave Usa carica di armi

Di Redazione9 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
moby prince tragedia

Il disastro del traghetto Moby Prince

LIVORNO — C’era anche una nave militare Usa, che trasportava armi, che abbandona la rada del porto di Livorno dopo la tragica collisione fra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo, costata la vita a 140 persone. Lo hanno stabilito le perizie degli esperti consultati dal figlio del comandante della Moby Prince.

Secondo le ultime notizie, nella tragica notte del 10 aprile 1991, la misteriosa Theresa che lascia traccia audio nelle registrazioni è una delle navi militarizzate Usa che erano nella rada livornese. “Dalle nostre comparazioni – spiega Gabriele Bardazza, l’esperto nominato da Angelo Chessa, figlio del comandante della Moby Prince – si evince che Theresa è il Gallant 2, una delle navi militarizzate che quella notte erano impegnate nel trasporto di armi presso la base di Camp Darby”.

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Resta da capire il motivo per cui il comandante abbia ritenuto di non utilizzare via radio il proprio identificativo ma un nome in codice, “come resta da spiegare il fatto che i periti del tribunale non si siano mai preoccupati di analizzare a fondo le registrazioni per chiarire chi fosse Theresa, nonostante nel processo di questa nave fantasma si sia parlato a lungo”.

Il lavoro di Bardazza e dei suoi collaboratori è stato effettuato grazie alle nuove tecnologie, ma su circostante indicate negli atti processuali già da anni.

Secondo gli esperti, le analisi gettano luce “sul punto in cui si trovava alla fonda la petroliera e che le stesse carte processuali collocano nel triangolo vietato all’ancoraggio e alla pesca, dimostrando che il traghetto le è finito addosso non durante la navigazione in uscita dal porto ma durante una rotta di rientro”.

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