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Politica

Dalmine, minoranze all’attacco: serve un sindaco sul territorio

Di Redazione8 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
dalmine comune

Il municipio di Dalmine

DALMINE — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento da parte delle minoranze al Comune di Dalmine circa l’incarico in Regione affidato al sindaco Terzi che, pur senza dimettersi, ha palesato l’intenzione di  passare le sue deleghe al vicesindaco.

“La nomina del sindaco Terzi alla carica di assessore regionale risale allo scorso 20 marzo, ormai 18 giorni fa. Nonostante lo Statuto Regionale e il Testo Unico sugli Enti Locali evidenzino in modo chiaro l’incompatibilità delle due cariche, il sindaco ha deciso di rimandare ogni decisione, interpellando il Prefetto con la speranza di mantenere entrambe le cariche. Il Prefetto, lo scorso 29 marzo, ha tuttavia confermato l’incompatibilità delle due cariche, invitando il consiglio comunale a provvedere con sollecitudine alla formale contestazione dell’incompatibilità, come previsto dalla legge.

Le minoranze hanno sempre sostenuto che la doppia carica fosse non solo inopportuna, ma anche controproducente per un importante comune come Dalmine che ha bisogno di un sindaco costantemente presente sul territorio e non costantemente impegnato in un altro incarico. Negli ultimi 18 giorni, tuttavia, non solo il sindaco ha ritenuto di non dimettersi (scelta che avrebbe comportato il commissariamento del Comune da parte del Prefetto), ma nemmeno la maggioranza ha ritenuto di avviare il procedimento per la decadenza (scelta che comporterebbe il passaggio di consegne dal sindaco Terzi al vicesindaco Cividini). Anzi, il sindaco Terzi ha pubblicamente dichiarato che farà di tutto per prolungare la propria permanenza alla guida di Dalmine il più a lungo possibile e, pur auspicando che si proceda in tal senso, ha genericamente annunciato che ci vorranno ancora alcuni giorni per l’avvio del procedimento per la decadenza.

Preso atto della volontà politica di non risolvere al più presto la situazione da parte del sindaco e della maggioranza, i gruppi consiliari Dalminechiara e Giovani per Dalmine hanno inviato oggi 6 aprile la formale contestazione dell’incompatibilità del sindaco-assessore regionale, ai sensi dell’Articolo 69 del Testo Unico sugli Enti Locali e in ottemperanza alla richiesta di sollecitudine del Prefetto. Auspichiamo che il consiglio comunale venga convocato al più presto, affinché si possa finalmente risolvere questa situazione di imbarazzo istituzionale e Dalmine possa tornare a essere governata da un sindaco a tempo pieno”.

Barbara Taiocchi, capogruppo consiliare Dalminechiara
Andrea Lorenzo Rovetta, capogruppo consiliare Giovani per Dalmine

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