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Bergamo

Masnaga lascia: nervi tesi alla Popolare di Bergamo

Di Redazione2 aprile 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giuseppe Masnaga

Giuseppe Masnaga

BERGAMO — Sta suscitando un vespaio di polemiche la notizia delle dimissioni di Giuseppe Masnaga, ex direttore della Banca Popolare di Bergamo, arrivate a pochi giorni dall’assemblea che rinnoverà i vertici di Ubi e soprattutto dopo l’ormai celebre videomessaggio inviato dal presidente Emilio Zanetti a tutti i dipendenti.

Nel filmato, Zanetti richiamava i dipendenti all’unità e denunciava – pur senza mai citare Masnaga – “un tentativo di destabilizzare il gruppo” con l’obiettivo di “acquisire posizioni di maggior potere o incarichi più rilevanti”.

Come noto, l’orientamento di Masnaga era verso la preferenza al candidato Andrea Resti, esperto di economia e finanza dal curriculum di tutto rilievo, e la sua lista che correrà contrapposta alla lista ufficiale di Andrea Moltrasio, così come farà Giorgio Jannone in corsa per la lista “Ubi Banca, ci siamo”.

Masnaga, di recente non ha partecipato né al cda né al convegno dei pensionati della banca. La sua posizione di non allineamento alla fine lo ha messo fuori. Il rapporto è stato risolto consensualmente e al suo posto è stato nominato il condirettore Osvaldo Ranica, 61 anni di cui 39 trascorsi in Bpb, già segretario del cda e del comitato esecutivo.

Il clima è dunque molto teso ai vertici di Ubi Banca. Il passaggio del prossimo 20 aprile è fondamentale per la futura governance del terzo gruppo bancario d’Italia.

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