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Bergamo

Rapina gioielliere, Malvestiti (Ascom): fatto gravissimo

Di Redazione26 marzo 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il presidente dell'Ascom Bergamo Paolo Malvestiti

Il presidente dell’Ascom Bergamo Paolo Malvestiti

BERGAMO — “E’ un fatto gravissimo, anche perché avvenuto in pieno giorno e nel pieno centro di Seriate”. E’ questo il commento a caldo del presidente dell’Ascom di Bergamo Paolo Malvestiti, alle ultime notizie sulla rapina di Seriate, in cui un orefice è stato picchiato selvaggiamente da 4 banditi.

“Esprimiamo la nostra solidarietà all’imprenditore e ai suoi collaboratori. E nello stesso tempo ribadiamo la nostra di fiducia e piena collaborazione alle Forze dell’Ordine con le quali da tempo abbiamo consolidato un’azione di prevenzione” dice Malvestiti.

Malvestiti lancia un appello a difesa dei negozi presenti sul territorio che “sono presidi sociali: “E’ necessario agevolare e incentivare l’utilizzo dei sistemi di sicurezza passivi come le telecamere, accrescendo la prevenzione attraverso la collaborazione con le forze dell’ordine, perché i nostri negozi sono presidi sociali”.

Collaborare con le istituzioni per favorire la sicurezza dei commercianti rappresenta uno degli obiettivi più importanti di Ascom. “La sicurezza è uno dei bisogni primari delle persone, soprattutto per coloro che, come gli esercenti, svolgono il loro lavoro sulla strada e sono più esposti agli attacchi della criminalità – spiega Malvestiti -. Il commerciante non teme la violenza solo per ragioni di ordine economico ma anche, e soprattutto, di carattere umano. Nel negozio, a seguito di rapina, possono subire violenza fisica e psicologica tanto lui quanto i suoi familiari, dipendenti e clienti, persone alle quali egli è strettamente legato affettivamente. E’ questo oggi è accaduto. Occorre ristabilire un clima di fiducia e di moderato ottimismo intorno all’esercizio delle attività commerciali e tutti gli strumenti sono validi se prevengono i reati e riducono i rischi della violenza”.

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