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Italia

Morto il capo della Polizia Manganelli: seguì il caso Yara

Di Redazione20 marzo 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il capo della Polizia Antonio Manganelli è morto oggi a Roma

Il capo della Polizia Antonio Manganelli è morto oggi a Roma (foto Mariani)

ROMA — Grave lutto per la Polizia di Stato. Questa mattina a Roma, è morto il comandante in capo Antonio Manganelli.

Manganelli era da tre settimane ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Giovanni di Roma in seguito ad un edema cerebrale avvenutio il 24 febbraio scorso.

Il capo della Polizia era stato operato d’urgenza e l’edema asportato. Purtroppo negli ultimi giorni le sue condizioni di salute sono peggiorate e non ce l’ha fatta.

Nato ad Avellino 62 anni fa, Manganelli era al vertice del Dipartimento di pubblica sicurezza dal 25 giugno 2007. Come capo della Polizia aveva preso il posto di Gianni De Gennaro di cui era stato il vice. Negli anni Ottanta quando prestava servizio al Nucleo Anticrimine della Polizia ha collaborato a lungo con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Fra le sue ultime apparizioni pubbliche a Bergamo, ricordiamo quella in occasione del sequestro di Yara Gambirasio.

“Sul caso di Yara gli investigatori stanno lavorando senza guardare l’orologio, senza guardare a Natale e Capodanno e senza lasciare niente di intentato” disse allora il capo della polizia Antonio Manganelli al termine della visita avvenuta il 13 gennaio 2011 alla questura di Bergamo.

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